EUROPA LEAGUE

Archiviata la Champions è la volta dell’Europa League e degli impegni delle due romane. E se la Roma se la vedrà in trasferta contro l’Union Saint Gilloise, la Lazio affronterà all’Olimpico il Porto.

Sulla carta più facile la sfida della Roma, anche se i giallorossi sono in una crisi profonda che non permette a Juric di prendere sottogamba nessun appuntamento. Tra l’altro proprio l’allenatore romanista resta in bilico con la vittoria contro il Torino che ha solo prolungato una sua permanenza in panchina che appare comunque a tempo. Perché prima la debacle di Firenze e poi quella di Verona hanno fatto sì che i Friedkin accelerassero la ricerca del nuovo allenatore che, con ogni probabilità, subentrerà con l’arrivo della sosta a prescindere dai risultati in Europa League e in campionato.

Nel frattempo, però, Juric deve traghettare la Roma, provando a giocarsi una conferma difficile. I punti in classifica in campionato sono 13 in undici partite, quattro quelli in Europa League con la vittoria contro la Dinamo Kiev che ha smosso i giallorossi dal torpore iniziale.

Vincere contro l’Union Saint Gilloise vorrebbe dire restare in scia alle prime otto per un accesso diretto agli ottavi di finale anche perché a fine novembre l’appuntamento a Londra contro il Tottenham appare proibitivo, dunque meglio fare punti ora. Da capire chi scenderà in campo tra giocatori non al meglio e chi ha un rapporto al minimo con il tecnico. Probabile che possa esserci ancora Dybala dal primo minuto vista l’importanza di portare a casa i tre punti.

Tutt’altro umore, invece, in casa Lazio: la vittoria per 2-1 contro il Cagliari lancia la squadra di Baroni al terzo posto in classifica, mentre in Europa League è a punteggio pieno con tre successi in altrettante partite.

Dunque Zaccagni e compagni inseguono il poker di successi dopo quelli già conquistati contro Dinamo Kiev, Nizza e Twente, con l’obiettivo di chiudere quanto prima il discorso qualificazione per poter risparmiare qualche energia in vista di un campionato che sta vedendo la squadra capitolina protagonista.

Nei quattro precedenti tra Porto e Lazio in Coppa Uefa/Europa League, la Lazio non ha mai battuto i portoghesi: il bilancio è di 2 vittorie dei lusitani e 2 pareggi. Questi ultimi si sono verificati entrambi all’Olimpico: 0-0 nell’aprile 2003 e 2-2 nel febbraio 2022.

Ma attenzione però perché il Porto ha vinto solo una delle ultime 12 partite disputate in Italia in tutte le competizioni europee: l’ultimo successo è lo 0-3 contro la Roma all’Olimpico nell’agosto 2016, mentre Samu Omorodion è il giocatore che ha effettuato più tiri in porta (7) e segnato più gol (4) in questa edizione di Europa League: finora l’attaccante del Porto ha segnato in tutte le partite di coppa giocate.

Di contro una Lazio che ha tanti marcatori diversi. Da Noslin a Castellanos, passando per Dia e Zaccagni. Anche se trovare un favorito questa volta è veramente difficile.

CONFERENCE LEAGUE

La Fiorentina non vuole fermarsi e, dopo un avvio di campionato brillante grazie a cinque vittorie consecutive in campionato, si prepara ad affrontare l’APOEL Nicosia nella gara valida per la Conference League.

La squadra di Raffaele Palladino, attualmente terza in Serie A, è reduce da un percorso perfetto in Europa, con il punteggio pieno che la tiene al comando del girone. La sfida contro il club cipriota rappresenta un’importante opportunità per i viola di consolidare il primato e continuare a sognare in grande nella competizione.

Nel frattempo buone notizie dall’infermieria: Marin Pongracic ha completato l’allenamento con il gruppo, recuperando pienamente dopo aver giocato alcuni minuti con la Primavera. Un segnale positivo per la difesa viola, che potrebbe beneficiare del suo ritorno in piena forma.

La Fiorentina scenderà in campo con l’intento di mantenere il suo cammino europeo impeccabile e di continuare a dare prova del suo ottimo stato di forma. La vittoria contro l’APOEL Nicosia sarebbe un ulteriore passo avanti verso gli obiettivi stagionali dei viola, che vogliono giocarsi tutte le loro carte in Europa, senza dimenticare l’importanza di restare competitivi anche in campionato.