La Serie A stavolta in formato spezzatino come in poche altre occasioni. Le gare sono cominciate già da giovedì e oggi sono tre i match in programma, a cominciare dalla sfida salvezza tra Venezia e Parma.
I lagunari vogliono confermare i progressi messi in mostra nelle ultime giornate, come testimoniano il pareggio sfiorato contro l’Inter campione d’Italia e i quattro punti raccolti nei turni precedenti al cospetto di Udinese e Monza.
Ma sabato al Penzo arriva un’altra squadra in lotta per non retrocedere e l’intenzione è quella di fare bottino pieno, con il tecnico Di Francesco che si affida all’ormai collaudato 3-5-2.
Di contro il Parma dovrà fare i conti con tantissime incertezze. In primis i risultati che stentano ad arrivare. La vittoria manca addirittura dalla seconda giornata (colpaccio contro il Milan), in più Pecchia dovrà rinunciare per due mesi alla sua stella (e campione olimpico) Bernabé.
Ciò non toglie che si affronteranno due squadre alla disperata ricerca di punti e che proveranno dunque ad affidarsi ai rispettivi attacchi: il Venezia propone il gigante finlandese Pohjanpalo e l’ottimo Oristanio, mentre nel Parma riflettori sui rumeni Man e Mihaila.
A seguire la sfida del Penzo ci sarà quella tra Cagliari e Milan con i rossoneri chiamati a dare continuità alla straordinaria impresa del Bernabeu che ha visto uscire Fonseca con i tre punti nella gara contro il Real Madrid. “Siamo il Milan, ora dobbiamo giocare così anche con squadre come il Cagliari”, il discorso dell’Ibrahimovic manager subito dopo la bella vittoria con i Blancos.
Non ci sarà però Morata, out dopo un uno scontro in allenamento con Pavlovic. Attenzione così ad Abraham che guiderà l’attacco ed è pronto a lasciare il segno.
Ci si aspettano conferme, invece, da Leao: ha brillato al Bernabeu, può sfornare un’altra prestazione di alto livello e vincere il premio di MVP del match.
Quella in Sardegna, tra l’altro, è una trasferta che il Milan non perde dal 2017 e che ha sempre portato bene ai rossoneri.
A fare da contraltare il Cagliari di Nicola, tornato a perdere diverse partite consecutivamente. Un ritmo che la formazione rossoblù ha avuto ad inizio campionato perdendo contro Lecce, Napoli ed Empoli, poi rimediato in seguito a 4 risultati utili consecutivi collezionati contro Cremonese (Coppa Italia), Parma, Juventus e Torino.
Durante la partita contro i biancocelesti, giocata lo scorso fine settimana, il Cagliari ha addirittura giocato in 9 per quasi 20 minuti. Le espulsioni di Adopo e Mina (doppio giallo), arrivate entrambe al minuto 78’, peseranno parecchio in vista del match contro il Milan, visto che i due difensori saranno ovviamente indisponibili in quanto squalificati.
Chiude il sabato di Serie A il derby della Mole, perché a Torino in questi giorni non si parlerà solo di Sinner, ma anche della supremazia cittadina tra Juventus e Granata.
I bianconeri devono capire che prospettive di alta classifica possono mantenere dopo un autunno fatto di alti e bassi e un rendimento casalingo a due velocità con due vittorie e quattro pareggi, mentre il successo sul campo dell’Udinese dimostra come la squadra di Motta sia più a suo agio lontano dall’Allianz.
Il Torino, invece, arriva alla stracittadina alle prese con la prima crisi della stagione, due sconfitte consecutive anche se di misura contro Roma e Fiorentina, e Vanoli, un solo gol segnato nelle ultime tre giornate, si trova improvvisamente a fare i conti con i limiti offensivi che già avevano frenato Juric.