La Serie A ha una nuova capolista e si chiama Atalanta. Trentaquattro i punti della Dea all’alba della sedicesima giornata per un percorso che sta suggellando quanto di buono fatto negli ultimi anni.

Anche la Champions, nonostante l’errore sul possibile 3-3 di Retegui contro il Real Madrid, consegna al campionato italiano una squadra capace di competere contro i “Blancos” a viso aperto.

Intanto come qualche giornata fa non ci sono più sei squadre in due punti, ma in sette con le posizioni che iniziano a cristallizzarsi.

Primi momenti difficili anche per il Napoli di Conte che incassa una pesante doppia sconfitta contro la Lazio. Prima in Coppa Italia, estromettendo così i partenopei dalla corsa al titolo, e poi in campionato perdendo la vetta che ora dista due punti.

Adesso la sfida all’Udinese per ripartire, anche se i friulani nel frattempo hanno piazzato una vittoria dopo sei partite senza successi, per giunta contro un Monza sempre più in crisi e sempre più impelagato nella corsa per non retrocedere.

Come detto, intanto, l’Atalanta prova a scappare e il weekend presenta un’occasione ghiotta con la sfida contro il Cagliari che, almeno sulla carta, non dovrebbe presentare sorprese.

Inseguono Inter, Fiorentina e Lazio, tutte e tre a 31 punti ma con le prime due che hanno una gara in meno (proprio quella fra di loro) per via del malore occorso a Bove. Dunque potenzialmente una squadra tra nerazzurri e viola potrebbe essere a pari punti con la Dea, ma per il recupero servirà tempo.

Intanto il weekend di A mette di fronte Lazio e Inter, per questo le avversarie sorridono. Vincendo potranno mangiare punti a una delle due o a entrambi, con i biancocelesti che sognano il colpaccio, l’ennesimo, per continuare a sognare.

Più staccata, a 27 punti, c’è la Juventus, oggi sesta e reduce da tre pari consecutivi in campionato (Milan, Lecce e Bologna). La sedicesima giornata mette i bianconeri di fronte al Venezia con l’occasione di riscattarsi e tornare a vincere praticamente un mese dopo l’ultima volta quando la squadra di Motta batteva il nove novembre il Torino 2-0 nel derby della Mole.

Continua a viaggiare a correnti alternate il Milan che nelle ultime cinque partite ha vinto solo contro Empoli e Monza, pareggiando con Cagliari e Juve e perdendo l’ultimo turno contro l’Atalanta. Adesso la sfida al Genoa per scacciare la crisi e le voci di una panchina, quella di Fonseca, traballante nonostante il portoghese continui a professarsi tranquillo.

Infine la Roma che con il 4-1 al Lecce ha allontanato la zona retrocessione tornando a vincere oltre un mese dopo l’ultima gara che aveva portato tre punti. Adesso Ranieri vuole continuità per questo ha definito dicembre come il mese della verità. La gara col Como servirà a questo e anche a confermarsi lontani dal terzultimo posto.