La finale che tutta la Spagna sognava è realtà. Barcellona e Real Madrid si giocheranno sabato (alle ore 22:00) all’Estadio Olímpico de la Cartuja di Siviglia la Copa del Rey 2025, ritrovandosi nell’ultimo atto undici anni dopo, quando a spuntarla fu il Real Madrid per 2-1 grazie al gol capolavoro di Gareth Bale.

Dati, statistiche e condizione

Sarà l’ottavo scontro diretto per il trofeo, con i Blancos leggermente in vantaggio (4-3) con il sorpasso avvenuto con le ultime due vittorie del 2011 e proprio 2014.

Tuttavia, momento di forma e precedenti stagionali, dicono che il Barcellona parte con i favori del pronostico, nonostante la pesante assenza di Robert Lewandowski, out sabato sera per un problema muscolare.

I due scontri diretti più recenti, infatti, hanno visto due goleade del Barcellona, capace di passare per 0-4 nell’andata della Liga al Santiago Bernabeu, replicando con un roboante 5-2 nella finalissima di Supercoppa di Spagna a gennaio, match che ha consegnato al tecnico Hans Flick il primo titolo in blaugrana.

Ora per il Barça il sogno è quello massimo e neanche tanto nascosto: centrare il terzo Triplete della storia, dopo quelli del 2009 e del 2015, con un allenatore capace di conquistarlo già nel 2020 con il Bayern Monaco.

Il Real Madrid invece, reduce dalla cocente eliminazione in Champions contro l’Arsenal e distante di quattro punti in classifica dai catalani a sei turni dal termine della Liga, vuole provare quantomeno a salvare la stagione, anche evitando il clamoroso tris degli storici rivali.

I protagonisti

Dopo aver rischiato l’eliminazione negli ottavi contro il Celta Vigo e soprattutto in semifinale con la Real Sociedad, Ancelotti punta sul tridente delle meraviglie Rodrygo–Vinicius JR–Mbappé per portare la 21esima Copa del Rey della storia del club, sperando anche nel riscatto di Jude Bellingham, autore del gol partita in pieno recupero nell’ultimo Clasico vinto dai Blancos, oltre un anno fa, il 21 aprile 2024.

La macchina da gol di Flick invece vuole continuare a macinare record nonostante l’assenza del capocannoniere della Liga Robert Lewandowski, giunto già a 40 gol stagionali.

Senza il principale terminale offensivo, il peso dell’attacco sarà tutto sul baby-fenomeno Lamine Yamal e sul brasiliano Raphinha, autore finora di una stagione mostruosa fatta di ben 30 reti contro i 20 totali delle prime due stagioni al Barcellona.

Entrambi gli esterni offensivi del 4-3-3 di Flick hanno trovato la via del gol in tutte e due le vittorie contro il Real e insieme a Dani Olmo, a segno nella rimonta di sabato contro il Celta Vigo, saranno un rebus da risolvere per Ancelotti.

Carletto punterà sulla gara di sabato per togliere il primo trofeo ai blaugrana, in attesa del match di Liga del prossimo 11 maggio che potrebbe cambiare ulteriormente le sorti di una stagione finora dalla faccia diametralmente opposta per Real Madrid e Barcellona.