Martedì 29 aprile va in scena il primo atto della doppia sfida che vale un posto nella finalissima della Champions League.

A Londra si affrontano l’Arsenal e il Paris Saint-Germain, due squadre piene di talento guidate da due tecnici che amano il gioco offensivo.

Dopo aver eliminato il Real Madrid, l’Arsenal cerca un’importante vittoria contro il Psg, mentre nell’altra semifinale il Barcellona cercherà di togliere slancio all’Inter di Inzaghi, che sta vivendo un momento molto complicato.

In testa alla Liga con quattro punti di vantaggio sul Real Madrid, la squadra di Luis Enrique cerca di eliminare il terzo club inglese consecutivo dopo il Liverpool agli ottavi di finale e l’Aston Villa ai quarti, per il tris perfetto prima della finale.

La squadra parigina sembra aver finalmente trovato l’alchimia giusta, proprio da quando è partito il suo miglior giocatore Kylian Mbappè.

Tuttavia, se i tifosi del Paris hanno buoni motivi per sognare una seconda finale di Champions League (la prima è stata persa 1-0 contro il Bayern nel 2020), l’Arsenal di Mikel Arteta è un grosso ostacolo e si appresta alla prima semifinale di Champions League dopo 16 anni.

Inoltre, il Psg non ha ancora vinto in cinque partite ufficiali contro i londinesi e tra i precedenti c’è un’altra semifinale: quella di Coppa delle Coppe 1993/94, in cui l’Arsenal si è imposto grazie alla vittoria casalinga per 1-0 dopo un 1-1 al Parco dei Principi.

La squadra di Arteta poi in casa è, senza dubbio, un osso duro e proprio lì ha costruito il successo contro il Real Madrid con una vittoria netta per 3-0, seguita poi dal 2-1 in Spagna.

Il tecnico dei Gunners però ha diversi problemi in infermeria, con gli infortuni di Gabriel Jesus, Havertz, Tomiyasu e Gabriel.

In dubbio anche l’azzurro Calafiori, la cui presenza in campo nel match d’andata è fortemente a rischio per via del problem al ginocchio accusato durante la sfida di Nations League tra Italia e Germania.

Luis Enrique, invece, ha problemi d’abbondanza. I giocatori sono tutti a disposizione, grazie anche al turnover ampio e ragionato che ha messo in atto in questo finale di stagione, reso possibile anche dalla conquista anticipata del titolo francese.

Ad ogni modo Arteta dovrebbe optare per il solito 4-3-3 con Raya in porta e una difesa composta da Timber, Saliba, Kiwior e Lewis-Skelly. In mezzo al campo Odegaard con Partey e Rice e in attacco in tridente con Saka, Merino e Martinelli.

Dall’altra parte Luis Enrique partirà con lo stesso schieramento, con Donnarumma tra i pali; Hakimi, Pacho, Marquinhos e Nuno Mendes a protezione, a centrocampo Joao Neves, Vitinha e Fabian Ruiz con Barcola, Dembele e Kvaratskhelia in attacco.