“Notte di sogni e di Coppe di Campioni”, cantava Antonello Venditti nella sua celebre “Notte prima degli esami”, poche parole che raccontano le emozioni che stanno per vivere Psg e Inter, protagoniste della finalissima in programma sabato all’Allianz Arena di Monaco di Baviera, in quello che sarà il primo scontro diretto tra i due club.
Condizione Inter
L’Inter si presenta alla sfida della settima finale di Champions League dopo una stagione vissuta finora da protagonista ma che non ha portato nessun titolo nella bacheca nerazzurra.
Svanito negli ultimi 90 minuti il bis scudetto, Inzaghi può concentrarsi sul match contro i transalpini, prima finale della nuova edizione della Champions League che ha visto Lautaro e compagni arrivare all’ultimo atto dopo aver eliminato due big come Bayern Monaco e Barcellona.
Dubbi di formazione
Proprio il capitano è la più grande preoccupazione di mister Inzaghi, con il “Toro” che non ha più messo piede in campo dopo il gol nella semifinale di ritorno contro i catalani per un problema muscolare.
Il ritorno tra i convocati a Como però dovrebbe tranquillizzare il popolo nerazzurro, pronto a vederlo al centro dell’attacco insieme al “gemello” Marcus Thuram.
L’unico dubbio reale per Inzaghi sembra essere quello di Benjamin Pavard, ma anche il francese sembra recuperato a pieno, per un Inter che dovrebbe avere a disposizione tutti gli effettivi.
Condizione Psg
Non sarà assolutamente facile però contro un Psg a caccia della prima Champions della propria storia, dopo averla sfiorata nella finale del 2020 – in piena era Covid – contro il Bayern Monaco, per quello che potrebbe essere un anno magico per il club transalpino, a un solo match da un clamoroso Triplete, dopo aver vinto sabato scorso la Coppa di Francia, che segue una Ligue 1 dominata.
Dubbi di formazione
Anche il Psg dovrebbe arrivare alla gara dell’Allianz con tutti gli effettivi. L’unico dubbio potrebbe essere rappresentato da Kvicha Kvaratskhelia, out per giramenti di testa contro il Reims in coppa, ma che non desta particolari preoccupazioni a Luis Enrique, allenatore già capace di vincere la “coppa dalle grandi orecchie” dieci anni fa, sempre contro un’italiana – la Juventus – ai tempi del Barcellona, in un’altra stagione chiusa con il Triplete.
Statistiche e probabilità
C’è grande equilibrio anche per i bookmaker, che premiano in generale la prima volta del Psg.
Restando invece nei novanta minuti regolamentari, Psg avanti a 2,42 su Betpoint, 2,30 su Snai e 2,40 su Goldbet, contro il 3,20 del segno “2” sempre su Betpoint, a 3,00 su Goldbet e 3,10 su Sisal. Sale fino a 3,30 il pareggio su Betpoint che significherebbe tempi supplementari e si riscontra il 3,25 su Snai e Sisal; mentre un finale ai rigori parte dall’8,75 per il Psg su Snai, per passare dal 9,60 di Eurobet e fino a 11 volte la posta su Betpoint, contro l’11,50 per l’Inter sempre Betpoint e a 10 su Eurobet.
Chi punta sull’Inter attraverso una puntata “Coppa in mano” oppure “Testa a testa” con Betpoint, può ottenere un “cashback” pari al 25% della posta in caso di sconfitta nerazzurra. Quasi una magra consolazione, a cui però i tifosi interisti per il momento non vogliono neanche pensare.
Tornando ai dettagli della finale, in particolare ai protagonisti del match in zona gol, la doppia cifra di Lautaro Martinez – fermo a 9 reti – si gioca a 3,70 su Betpoint con il segno “Marcatore Si” e a 3,50 su Sisal e Snai, preceduto in lavagna solo dal bomber francese Ousmane Dembelé, leader parigino a 8 centri, offerto a 3,20 per lo stesso esito su Betpoint e a 3 su Snai e Sisal.