La prima edizione della Coppa del Mondo per Club Fifa è del Chelsea di Enzo Maresca che, a sorpresa, ha battuto per 3-0 il Paris Saint Germain di Luis Enrique nella finale di domenica al MetLife Stadium nel New Jersey.
Chelsea imprendibile
Grande protagonista del match è la stella inglese Cole Palmer, autore di una doppietta e dell’assist per il terzo gol di Joao Pedro.
Una stagione trionfale per l’allenatore italiano, arrivato a Londra un anno fa, dopo la promozione in Premier League alla guida del Leicester.
In un anno ha riportato i “Blues” in Champions League dopo due annate difficili e ha vinto la Conference League.
Quella che trionfa negli Stati Uniti è una squadra capace di segnare tanto e giocare bene, ma anche di difendersi e soffrire quando serve.
Un Chelsea meno stellare (anche se ugualmente costosissimo) rispetto ad alcuni anni fa, ma molto più compatto come gruppo.
Il calendario meno difficile rispetto agli avversari (4-1 al Benfica agli ottavi, 2-1 al Palmeiras ai quarti e 2-0 contro il Fluminense in semifinale) nulla toglie al grande torneo degli inglesi.
Delusione Psg
Grande amarezza per il Psg che, dopo il 2-0 nei quarti di finale al Bayern Monaco e soprattutto il 4-0 in semifinale al Real Madrid, vedeva a portata l’accoppiata Champions League – Mondiale per Club.
I francesi sembravano la macchina quasi perfetta che aveva umiliato l’Inter nella finale di Monaco di Baviera del 31 maggio, ma Maresca è stato in grado di incepparla tatticamente e di non farla mai girare a piena potenza.
Gli uomini di Luis Enrique non sono mai stati stati in partita, di fatto, a cominciare dalla stella Ousmane Dembelé, candidato numero uno al prossimo Pallone d’Oro.
Bilancio italiane
Mondiale per Club deludente per le italiane: non si poteva chiedere tanto di più alla Juventus, seconda nel girone dopo le vittorie agevoli con Al-Ain e Wydad e la sconfitta contro il Manchester City.
L’eliminazione agli ottavi di finale contro il Real Madrid è in linea con una squadra sicuramente inferiore ai “Blancos” e che sta cercando di aprire un nuovo ciclo con Igor Tudor in panchina.
I quarti di finale erano invece un obiettivo abbordabile per l’Inter di Christian Chivu, ma le scorie della sconfitta in finale di Champions League si sono fatte sentire.
I nerazzurri hanno chiuso il girone al primo posto con un pareggio contro il Monterrey e le due vittorie contro Urawa e River Plate, ma non hanno mai veramente convinto.
Lo 0-2 subito dai brasiliani del Fluminense, agli ottavi, ne è stato la naturale conseguenza.
A proposito di Inter, l’ex allenatore Simone Inzaghi e il suo Al-Hilal sono stati la sorpresa del torneo, eliminando agli ottavi il City di Guardiola, considerato il favorito della competizione, e cedendo il passo proprio al Fluminense, per 2-1, ai quarti di finale.
Il bilancio
È ancora presto per capire se questa nuova Coppa del Mondo per Club abbia funzionato e se raggiungerà il prestigio che si pone la Fifa come obiettivo.
Il pubblico negli Stati Uniti ha risposto abbastanza bene come presenza negli stadi, ma la vera incognita in ottica Mondiale 2026 è la questione meteo: troppe partite sospese per pericolo fulmini e tempeste, oltre al problema del caldo, risolto però con la soluzione ormai collaudata dei “cooling break”.
Sarà necessario trovare il giusto equilibrio fra clima, fuso orario, salute dei giocatori ed esigenze di palinsesto delle televisioni.