Serviva un miracolo sportivo per centrare l’accesso diretto ai mondiali, un 9-0 riuscito solo una volta nella storia azzurra; invece, l’Italia conclude il girone I con una netta sconfitta con la Norvegia, un rotondo 1-4, peggior sconfitta interna degli ultimi 70 anni di nazionale e primo ko casalingo all-time nella fase di qualificazione mondiale. Si chiude un girone fatto di 6 vittorie e due sconfitte, entrambe pesanti, contro gli scandinavi, con ben 12 gol subiti in totale.
Gattuso, primo tecnico con cinque vittorie consecutive, all’esordio dai tempi di Vicini, conosce la prima sconfitta della sua gestione che suona come un vero e proprio campanello d’allarme a quattro mesi dai playoff. Sì, proprio quei playoff che nelle ultime due occasioni hanno estromesso l’Italia dalla fase finale dei mondiali. Nel 2017, eliminazione nella doppia sfida contro la Svezia (sconfitta 1-0 in trasferta all’andata e 0-0 in casa al ritorno), mentre nel 2022, nella nuova formula con semifinale e finale, gli Azzurri furono incredibilmente sconfitti nel primo match di Palermo contro la Macedonia del Nord per 0-1.
Ora la grande attesa è per il sorteggio in programma giovedì 20 novembre alle ore 13, in cui le 16 squadre qualificate saranno ripartite in quattro percorsi da altrettante squadre. L’Italia, in attesa della conclusione di tutti i gironi, ha una grande certezza: sarà testa di serie – in base al ranking – e farà parte della prima fascia. Questo significa che la semifinale in programma giovedì 26 marzo verrà giocata in casa contro una delle quattro nazionali inserite nell’ultima fascia, quella garantito per il piazzamento nell’ultima Nations League. Tre squadre sono già certe di farne parte: Romania, Irlanda del Nord e Svezia, mentre l’ultima formazione uscirà dallo scontro diretto tra Galles e Macedonia del Nord. La vincente della semifinale giocherà martedì 31 marzo per l’accesso ai mondiali contro chi passerà il turno nell’altra semifinale tra le nazionali di seconda e terza fascia sorteggiate nello stesso percorso. Per la finale sarà determinante il sorteggio del 20 novembre, perché non sarà la miglior posizione nel ranking a stabilire chi giocherà in casa, ma l’urna di Zurigo.
Per non rimanere fuori dal mondiale per la terza edizione consecutiva, servirà sicuramente un’altra Italia, che però non giocherà più alcuna partita ufficiale nei prossimi quattro mesi. Gattuso e la Figc stanno cercando un “buco” nel calendario per inserire almeno uno stage, così da trovare una quadra che dimostri, anche sul campo, come l’Italia sia la migliore, non solo per la classifica Fifa, tra le sedici europee rimaste in lizza per gli ultimi quattro disponibili.