Il posticipo del lunedì sera tra Bologna e Cremonese chiuderà il tredicesimo turno di Serie A, che ha nuovamente visto un cambio al vertice della classifica.

Il Bologna è la squadra più in forma dell’intero campionato, l’unica reduce da tre successi consecutivi. Contro una Cremonese sconfitta nelle ultime tre gare, i rossoblù cercheranno di portarsi a quota 27 punti, a una sola lunghezza dalla vetta.

L’allenatore Italiano recupera Holm in difesa e Cambiaghi in attacco, entrambi in lizza per un posto da titolare. Anche Bernardeschi, andato a segno la scorsa settimana contro Udinese e Salisburgo, è favorito per partire titolare davanti a Orsolini.

La Cremonese non vince in Serie A contro il Bologna da 35 anni e deve tornare a fare punti per allontanarsi dalle zone basse della classifica. Per ritrovare i tre punti, il tecnico Nicola si affida a Bonazzoli, miglior marcatore “esterno” della Serie A con quattro reti, in coppia con Vardy, finora invece a segno solo allo Zini. Dopo aver ritrovato il campo contro la Roma, potrebbero rientrare dal primo minuto Grassi e Pezzella, mentre Zerbin partirà dalla panchina.

Doveva essere una giornata decisiva per le zone alte e così è stato. Il Napoli ha vinto 0-1 in casa della capolista Roma, grazie al terzo gol in due giornate di Neres, scavalcandola in vetta. I campioni d’Italia in carica sono ora primi a quota 28, a pari merito con il Milan, capace di regolare di misura la Lazio in un finale polemico. I rossoneri hanno ottenuto un’altra vittoria “di corto muso” in uno scontro di alta classifica, la terza consecutiva per 1-0.

Dietro alle due capolista, a un solo punto di distanza, la Roma viene affiancata dall’Inter, corsara a Pisa grazie alla doppietta di capitan Lautaro (nuovo capocannoniere della Serie A), in attesa del risultato del Bologna che, in caso di vittoria, potrebbe raggiungere le due inseguitrici.

Come l’anno scorso, alla tredicesima giornata ci sono almeno quattro squadre racchiuse in meno di due punti, un evento mai capitato nell’era dei tre punti prima degli ultimi dodici mesi. Inoltre, con il primato a quota 28, non si registrava una capolista con un punteggio così basso dalla stagione 2001.

Nelle zone pericolose della classifica, continua la crisi senza fine della Fiorentina, battuta a Bergamo dall’ex Palladino, che in venti giorni sembra essersi già preso l’Atalanta. I viola sono ultimi della classe a 6 punti insieme al Verona, altra squadra ancora senza successi. Finora in Serie A non è mai successo che una squadra senza vittorie dopo tredici turni sia riuscita a salvarsi, una statistica che mette ancora più in pericolo le due squadre.