Nonostante la nascita del nuovo Mondiale per Club, la Coppa Intercontinentale resiste e assegnerà mercoledì 17 dicembre a Doha l’ultimo trofeo internazionale dell’anno. La finale in programma allo stadio Ahmed bin Ali alle ore 18 vedrà sfidarsi il PSG, campione d’Europa in carica, e il Flamengo, che lo scorso 29 novembre si è aggiudicato la Copa Libertadores nel derby brasiliano contro il Palmeiras.

Se la formazione di Luis Enrique, come vincente della Champions League, aveva di diritto l’accesso alla finale, il club brasiliano ha dovuto sconfiggere, nell’ultimo turno, chiamato Challenger Cup, gli egiziani del Pyramids per 2-0, che, dal canto loro, avevano dovuto eliminare Auckland City e Al-Ahli per giocarsi un posto per l’ultimo atto.

Il PSG vuole chiudere un 2025 indimenticabile, durante il quale, oltre alla prima vittoria nella storia della Champions League, ha conquistato la Ligue 1, la Coppa di Francia, la Supercoppa Francese e la Supercoppa Europea lo scorso agosto. Fallita la vittoria del Mondiale per club proprio in finale, il club francese cerca il sesto trofeo dell’anno solare contro il Flamengo, campione del massimo trofeo sudamericano per la terza volta in sei anni, e a caccia della seconda Coppa Intercontinentale a 44 anni di distanza dalla prima.

Luis Enrique si affiderà al classico 4-3-3, ancora da valutare a causa di diverse defezioni per infortunio. Il primo dubbio è in porta, dove il rientrante Chevalier, in panchina contro il Metz, dovrebbe lasciare nuovamente spazio al russo Safonov. Zaire Emery sostituirà Hakimi e completerà la linea difensiva insieme a Marquinhos, Pacho e Nuno Mendes, a centrocampo spazio per i “soliti” Vitinha-Neves-Fabián Ruiz, mentre in attacco sicuri del posto Kvaratskhelia e Barcola con il ballottaggio Doue-Mayulu per l’ultima maglia.

Anche il Flamengo punta a mettere la ciliegina sulla torta di un 2025 già indimenticabile. Il neotecnico Filipe Luis, ex Atletico Madrid e Chelsea tra le altre, ha già vinto cinque titoli in 15 mesi (Coppa e Supercoppa del Brasile, campionato Carioca e Brasileirao), i primi da allenatore, puntando su una squadra con tanti giocatori ex Serie A. Davanti al portiere Rossi, difesa a 4 con Varela e l’ex Juventus Alex Sandro esterni difensivi, mentre al centro Leo Pereira fa coppia con Danilo, ex capitano bianconero, oltre che match-winner contro il Palmeiras in Libertadores e a segno anche contro il Pyramids in semifinale. L’asse centrale è un mix tra “garra e geometria” con l’ex viola Pulgar e il regista azzurro Jorginho. Il trio alle spalle dell’esperto Bruno Henrique sarà formato invece dalla qualità di Carrascal, de Arrascaeta e Samuel Lino.