Ritorna la Champions League anche per la Juventus che, nel mercoledì europeo, sfida il Benfica all’Allianz Stadium per la settima e penultima giornata del girone unico. I bianconeri, diciassettesimi, arrivano da due vittorie consecutive, contro Bodo Glimt e Pafos, e si trovano a soli tre punti dalla Top-8, che vorrebbe dire qualificazione diretta agli ottavi di finale. Vincere sarebbe importante anche solo per consolidare almeno l’accesso ai playoff, ma la squadra di Josè Mourinho non è un avversario facile, come sa bene il Napoli, sconfitto 2-0 a Lisbona nell’ultimo turno. Inoltre ha sempre battuto i bianconeri in tutti i cinque scontri diretti in Champions, compreso lo 0-2 della scorsa stagione. Più favorevole invece la tradizione nelle sfide interne contro il tecnico portoghese: fra tutte le competizioni sono tre le vittorie, due i pareggi e una sola sconfitta, arrivata però proprio nell’unica trasferta in Champions League dello Special One a Torino. Si tratta dell’1-2 di novembre 2018 quando allenava il Manchester United.

Per infrangere il tabù Benfica, Luciano Spalletti dovrebbe affidarsi a un 3-4-2-1 con Di Gregorio in porta, protetto dal terzetto difensivo formato da Kalulu, Bremer e Kelly. In attacco fiducia a Jonathan David, autore di due reti nelle ultime due partite, così come il centrocampista americano Weston McKennie. Dietro l’unica punta agiranno Fabio Miretti e Kenan Yildiz mentre la mediana sarà completata da Cambiaso, Locatelli e Thuram.
Per rientrare in zona playoff e abbandonare l’attuale 25esimo posto, Mourinho schiererà un 4-2-3-1 con Trubin fra i pali, Dedic, Silva, Araujo e l’ex romanista Samuel Dahl in difesa. In mezzo al campo agiranno Aursnes e Rios, mentre il trio composto da Prestianni, Barreiro (miglior cannoniere della squadra con due gol, di cui uno al Napoli) e Lopes Cabral sosterrà il centravanti greco Vangelis Pavlidis.

ATALANTA, MISSIONE TOP-8

Confronto molto interessante anche quello della New Balance Arena fra Atalanta e Athletic Bilbao. Gli uomini di Raffaele Palladino sono quinti a 13 punti, con quattro vittorie nelle ultime cinque giornate, e possono legittimamente ambire alla qualificazione diretta agli ottavi. Percorso fin qui deludente invece per i baschi che, al momento, sarebbero eliminati dal torneo, ma nell’ultimo turno hanno fermato sullo 0-0 contro i campioni d’Europa del Paris Saint Germain. Non ci sono precedenti fra le due squadre ma i bergamaschi non hanno ottenuto successi negli ultimi sette precedenti contro club spagnoli in tutte le competizioni europee. Non è favorevole nemmeno la tradizione dell’Athletic nelle trasferte contro le squadre italiane, con una sola vittoria in undici partite. Nel 3-4-2-1 di Palladino ancora fiducia a Charles De Ketelaere (miglior marcatore della Dea finora con due centri, al pari di Samardzic) e Gianluca Scamacca, entrambi a segno nel 2-1 dell’ultima giornata contro i campioni del mondo del Chelsea. Dietro all’unica punta agirà anche Mario Pasalic, match winner contro il Bruges a fine settembre. La difesa, davanti a Carnesecchi, sarà formata da Scalvini, Hien e Djimsiti, con Zappacosta e Bernasconi sulle fasce e De Roon ed Ederson in mezzo al campo. L’Athletic Bilbao di Ernesto Valverde risponde con il modulo 4-2-3-1: fra i pali il portiere della nazionale spagnola Unai Simon, protetto da Areso, Vivian, Paredes e Boiro. In mediana Jauregizar e Rego, con Berenguer e Sancet a sostegno delle due stelle della squadra, i fratelli Inaki e, soprattutto, Nico Williams.

LE ALTRE PARTITE DEL MERCOLEDÌ

Esame difficile per l’Olympique Marsiglia di Roberto De Zerbi, reduce da due vittorie di fila e impegnato in casa contro il Liverpool di Arne Slot, comunque ai piedi della Top-8 nonostante la stagione complicata. Il Bayern Monaco, secondo con all’attivo cinque successi e una sola sconfitta, difenderà la sua posizione in Germania contro i belgi dell’Union Saint-Gilloise. Ha bisogno di raccogliere punti in trasferta a Praga il Barcellona, solo quindicesimo a quota 10, contro uno Slavia quartultimo e ancora a digiuno di vittorie.