Il sipario sui quarti di finale di Coppa Italia si alzerà oggi a San Siro con la sfida tra Inter e Torino. Sarà l’ultimo turno a giocarsi in gara secca, con i calci di rigore in caso di parità al 90’. Le due squadre tornano a incrociarsi nel torneo dopo ben 35 anni: l’ultimo precedente sorrise ai granata, che ottennero la qualificazione in un doppio confronto di andata e ritorno.
L’occasione è ghiotta per la formazione di Chivu, finora dominatrice in campionato e a caccia del trofeo nazionale numero dieci, grazie a un sorteggio che, sulla carta, appare il più agevole tra le big rimaste. Di fronte, però, ci sarà un Torino galvanizzato dall’impresa degli ottavi (vittoria per 2-3 in casa della Roma), che sogna di riportare in bacheca un titolo che manca proprio dal 1993, anno dell’ultima Coppa Italia granata.
I precedenti recenti, tuttavia, sono impietosi per il Toro: sette sconfitte consecutive contro i nerazzurri e un pesante 5-0 subito ad agosto. Chivu è orientato verso un ampio turnover: spazio a Bonny dal primo minuto, nuova chance per Frattesi e rientro tra i titolari per il portiere Martinez e per Darmian, tornato in campo domenica dopo quattro mesi di stop. Baroni, invece, dovrebbe affidarsi ancora ad Adams, decisivo all’Olimpico e nell’ultima di campionato contro il Lecce.
L’altro appuntamento settimanale è previsto per giovedì al Gewiss Stadium tra Atalanta e Juventus, remake delle finali 2021 e 2024 vinte dai bianconeri. I bergamaschi, però, ricordano con piacere l’ultimo incrocio di Coppa in casa, un netto 3-0 nel 2019 che eliminò l’allora squadra di Allegri.
La “Dea“, reduce da tre finali perse sotto la gestione di Gasperini, cerca un trionfo che manca da 63 anni. Dall’altra parte, la Juventus, primatista dell’albo d’oro con 15 titoli, deve fare i conti con un trend recente sfavorevole nei confronti dei nerazzurri (solo due vittorie negli ultimi dieci scontri diretti). In panchina non ci saranno più Tudor e Juric, come nello scontro diretto più recente, ma Spalletti e Palladino. Il tecnico toscano dovrà rinunciare a Kenan Yildiz, mentre Palladino potrebbe lanciare Raspadori dal primo minuto.
Le altre due sfide, Napoli-Como e Bologna-Lazio, che completano il quadro delle semifinali, verranno invece disputate rispettivamente martedì 12 e mercoledì 13 febbraio. Per la vincente del match del Maradona è previsto uno scontro con Inter o Torino, mentre chi passa tra Italiano e Sarri incrocerà la propria strada con Atalanta o Juventus.