Mentre prova, con fatica, a ritrovare se stesso in campionato, il Napoli non può permettersi di snobbare la Coppa Italia. Sia perché può essere un obiettivo importante da raggiungere, sia perché l’avversario di stasera, alle 21, nei quarti di finale al “Maradona”, è il Como di Cesc Fabregas, una delle sorprese della stagione, capace di fermare sullo 0-0 i partenopei, al San Paolo, nella gara giocata in campionato lo scorso primo novembre. Sono solo due i precedenti fra le due squadre nella Coppa nazionale, datati 1999: un doppio confronto tra agosto e settembre, con un pareggio (1-1) a Napoli e il colpo esterno per 1-2 in casa dei lombardi. Nel corso del torneo, la squadra di Antonio Conte ha avuto bisogno dei calci di rigore per avere la meglio sul Cagliari, mentre il Como è arrivato nella top-8 dopo aver superato Sudtirol (3-1), Sassuolo (3-0) e Fiorentina (1-3).

Tanti gli infortunati fra i partenopei: ai  De Bruyne, Neres e Anguissa, si è aggiunto anche il capitano Di Lorenzo. In attacco Conte si affida ancora a Rasmus Hojlund, che ha rotto il digiuno di reti con la doppietta decisiva in campionato contro il Genoa. Alle sue spalle si giocano due maglie da titolare Antonio Vergara, rivelazione delle ultime settimane, e i nuovi acquisti, Giovane e Alisson Santos. Sulle fasce, spazio a Miguel Gutierrez e ballottaggio Spinazzola-Olivera sull’altra corsia, con Lobotka ed Elmas in mezzo al campo. Riposo precauzionale per Scott McTominay, uscito acciaccato sabato a Marassi. Il terzetto difensivo a protezione di Meret dovrebbe invece essere composto da Beukema, Rrahmani e Juan Jesus.

Nella sfida tra bomber, Fabregas risponde con Anastasios Douvikas, capocannoniere del torneo con tre reti. Alle sue spalle, nel classico 4-2-3-1 del tecnico spagnolo, il trio composto da Nico Paz, Vojvoda e Baturina. Fra i pali Butez, con davanti i quattro di difesa Smolcic, Ramon, Kempf e Valle. Da Cunha e Perrone sono invece i favoriti come coppia a centrocampo.

BOLOGNA-LAZIO

I quarti di finale si chiudono domani sera al Dall’Ara con la sfida delle 21 fra i campioni in carica del Bologna e la Lazio. I biancocelesti vorranno rifarsi dopo la delusione della vittoria sfuggita all’ultimo minuto in casa della Juventus domenica sera, con il 2-2 di Kalulu. Gli emiliani arrivano da un momento della stagione ancora peggiore, reduci da quattro sconfitte consecutive in campionato. L’ultimo precedente fra le due squadre in Coppa Italia risale agli ottavi di finale di gennaio 2023 allo Stadio Olimpico: la Lazio del primo ciclo di Maurizio Sarri ebbe la meglio sul Bologna di Thiago Motta grazie a una rete di Felipe Anderson. L’ultimo scontro diretto in Emilia, a marzo dello scorso anno, ha invece premiato i padroni di casa: un netto 5-0 per gli uomini di Vincenzo Italiano. Fra tutte le competizioni, i biancocelesti non vincono al Dall’Ara dallo 0-2 del 26 dicembre 2018, in Serie A, firmato da Luiz Felipe e Lulic, in un duello tra fratelli allenatori che vide prevalere Simone Inzaghi su Pippo.

Nel suo 4-2-3-1, Italiano dovrebbe confermare Santiago Castro al centro dell’attacco, decisivo con la rete finale del 2-1 contro il Parma agli ottavi di finale. Alle sue spalle, i favoriti Cambiaghi, Ferguson e Bernardeschi. Ancora una volta rischio panchina per Orsolini. La diga di centrocampo dovrebbe essere formata da Freuler e dal nuovo acquisto Sohm, arrivato a gennaio dalla Fiorentina. Davanti a Skorupski, spazio al quartetto difensivo con Joao Mario, Lucumì, Heggem, Miranda.

In casa Lazio ancora indisponibile Mattia Zaccagni, match-winner degli ottavi contro il Milan. Out anche Lazzari, ai box per almeno tre settimane, e sono a rischio forfait anche Basic e Gila. Sarri potrebbe dare fiducia, per la prima volta dal primo minuto, al centravanti serbo Petar Ratkov, “erede” del Taty Castellanos, ceduto al West Ham. Al suo fianco, nel tridente offensivo, Pedro e Isaksen, entrambi a segno domenica sera all’Allianz Stadium. Nella difesa a quattro, davanti a Provedel, si giocano i posti sulle fasce: Marusic, Luca Pellegrini e Nuno Tavares, mentre al centro dovrebbero trovare spazio Romagnoli e Provstgaard. In mezzo al campo confermato Cataldi regista, con Dele-Bashiru e Taylor come mezze ali.