Quattro squadre, tre lombarde e la Lazio, si contendono un posto in finale di Coppa Italia in programma il prossimo 13 maggio.

Si parte oggi 3 marzo allo stadio “Sinigaglia” con la sfida tra Como e Inter, due formazioni che vivono un ottimo momento di forma, come confermato dalle vittorie convincenti nell’ultimo turno di Serie A. I nerazzurri godono dei favori del pronostico, forti anche dei precedenti recenti: sei vittorie consecutive contro i lariani in tutte le competizioni, con ben cinque “clean sheet”.

Inter e Como non si affrontano in Coppa dagli ottavi di finale del 1991: in quell’occasione finì 2-2 all’andata, con la vittoria nerazzurra per 2-1 al ritorno. La formazione di Chivu sogna la “doppietta” nazionale e la decima Coppa Italia della propria storia; per il Como, invece, si tratta della seconda semifinale assoluta: l’unico precedente risale a 40 anni fa, quando fu eliminato nel doppio confronto dalla Sampdoria.

L’Inter è attualmente la squadra che ha vinto più trasferte nei top 5 campionati d’Europa, pur avendo pareggiato le ultime quattro gare esterne in questa competizione. Dopo la panchina contro il Lecce, Fabregas punta tutto su Nico Paz, il giocatore che ha segnato più gol da fuori area in Italia (5), superando Zielinski e Calhanoglu fermi a 4.

L’altra semifinale vedrà opposte Lazio e Atalanta, con l’andata fissata per mercoledì 4 marzo allo Stadio Olimpico. Sarà il dodicesimo incrocio in Coppa Italia, ma il primo in assoluto in una semifinale. I precedenti stagionali sorridono ai bergamaschi: dopo lo 0-0 dell’andata a Bergamo, la Dea si è imposta a Roma per 2-0 lo scorso febbraio.

Se è vero che l’Atalanta ha perso solo una delle ultime nove trasferte di campionato contro la Lazio, è altrettanto vero che non ha mai battuto i biancocelesti fuori casa in Coppa Italia (tre vittorie laziali e un pareggio in quattro incontri). Fa eccezione la finale 2018/19, vinta 2-0 dalla Lazio all’Olimpico, che però si giocava tecnicamente su campo neutro. Un dato incoraggia però i nerazzurri: nelle ultime tre occasioni in cui è arrivata in semifinale, l’Atalanta ha sempre centrato la qualificazione, pur perdendo poi l’atto conclusivo.

Per la squadra di Sarri, la Coppa Italia rappresenta l’ultima spiaggia per riscattare una stagione finora grigia e garantirsi un posto nella prossima Europa League. Il limite principale resta la scarsa vena realizzativa: solo 26 reti in 27 giornate e un digiuno che dura da tre partite. In attacco potrebbe tornare dal primo minuto l’ex Maldini, ma l’uomo della provvidenza potrebbe essere il “talismano” Noslin, autore di ben quattro dei cinque ultimi gol laziali nella competizione.