È sempre Real Madrid-Manchester City. Per la quinta edizione consecutiva della Champions League le due formazioni si affrontano nella fase a eliminazione diretta. Il bilancio totale nei 15 scontri è in perfetta parità (5 vittorie per parte e altrettanti pareggi), ma in tre dei quattro doppi confronti a spuntarla sono stati i Blancos. L’ultima volta è stata l’anno scorso, con Mbappé grande protagonista al Bernabeu del 3-0 che ha qualificato gli spagnoli. Stasera – andata in Spagna – il fuoriclasse francese è in forte dubbio in un Real falcidiato dagli infortuni che spera in una delle classiche notti magiche di Champions per svoltare una stagione con più ombre che luci. Dall’altra parte, il City è ancora in corsa su tutti i fronti: il “Treble” come tre anni fa è un sogno vivo, anche se la banda di Guardiola è una squadra con tante certezze (Haaland su tutti), ma in ricostruzione, sicuramente non lo schiacciasassi degli ultimi anni.

Psg-Chelsea è la rivincita della finale del Mondiale per Club di luglio, dominata dai Blues per 4-0. I campioni in carica di Luis Enrique cercano il pass per i quarti di finale con il sogno di una clamorosa doppietta. Le due squadre tornano ad affrontarsi dopo gli ultimi confronti, risalenti alle stagioni 2014-15 e 2015-16, anch’essi negli ottavi di finale. In entrambe le sfide a guadagnarsi la qualificazione è stato il Psg, sempre con il ritorno decisivo a Stamford Bridge dopo l’andata al Parco dei Principi.

Vola a Leverkusen la grande favorita della Champions League, l’Arsenal, l’unica a terminare la League Phase a punteggio pieno, con ben 23 gol fatti e solo 4 subiti in otto match. I Gunners non hanno mai vinto la coppa, neanche ai tempi degli “Invincibili” di Wenger, ma il cammino finora tra Europa e patria fa ben sperare Arteta e ragazzi. Sulla carta non è un impegno impossibile contro il Bayer, solo lontano parente di quello visto negli ultimi due anni con Xabi Alonso alla guida. I rossoneri di Germania faticano in Bundesliga e, finora, hanno vinto una sola gara interna in Europa, con 10 gol subiti in 5 partite.

Da Cenerentola al sogno top-8. Il 2026 del Bodo Glimt è quasi da non credere: quattro partite in Champions e altrettanti successi con avversari del calibro di Manchester City, Atletico Madrid e Inter, eliminata con una doppia vittoria nei playoff. Il sorteggio è stato benevolo con i norvegesi che hanno pescato lo Sporting Lisbona, sicuramente la più debole delle prime sedici, ma perfetta in casa, con 12 punti centrati al José Alvalade. Per Hauge e compagni potrebbe essere decisiva la gara di andata sul temibile sintetico dell’Aspmyra Stadion, che potrebbe portare il Bodo nell’élite d’Europa, l’anno dopo la semifinale di Europa League, la prima nella storia del calcio norvegese.