Non è stato un turno di andata semplice per le sei squadre inglesi ancora in Champions League. In sei partite nessuna vittoria, due soli pareggi e ben quattro sconfitte. Tra queste spicca senza dubbio quella del Manchester City in casa del Real Madrid: un 3-0 senza repliche, grazie alla tripletta di uno straordinario Valverde. Servirà una vittoria con tre reti di scarto per portare la partita ai supplementari, quattro per la clamorosa rimonta. Se c’è ancora una speranza, è merito del rigore che Donnarumma ha parato a Vinicius. Però, nelle ultime due annate, negli scontri diretti a eliminazione diretta, a passare il turno è sempre stato il Real Madrid, che si è qualificato in tutte le altre 35 occasioni in cui partiva con un vantaggio di tre reti. Buona parte delle speranze inglesi passa da Haaland, che nella gara di andata non ha mai tirato in porta per la prima volta in 38 gare di Champions con la maglia del City.

Un ottimo Chelsea, per oltre 70 minuti, non è bastato ad arginare la forza del PSG, capace di vincere per 5-2 nell’andata degli ottavi di finale. I Blues non hanno mai vinto negli ultimi cinque precedenti in Champions contro i transalpini e potrebbero uscire per la terza volta consecutiva agli ottavi contro il PSG. Alla formazione di Rosenior servirebbe una prestazione monstre, stile finale del Mondiale per Club dello scorso luglio, quando il Chelsea si impose con un rotondo 4-0. Luis Enrique punta ancora su Kvaratskhelia, capace di subentrare, fornire un assist e segnare due gol in soli 28 minuti. Nella competizione, il georgiano è in doppia cifra tra gol e assist, con una partecipazione attiva a una rete ogni 63 minuti.

L’Arsenal arrivava alla sfida contro il Bayer Leverkusen dopo otto vittorie in altrettante partite di League Phase, ma i Gunners hanno saputo acciuffare il gol dell’1-1 solo al minuto 89 in Germania, grazie al rigore di Havertz. Le statistiche sorridono comunque ai londinesi: dopo un risultato positivo in trasferta all’andata, l’Arsenal ha passato il turno l’85% delle volte (17 su 20). Sotto la guida di Arteta, l’Emirates è un fortino: una sola sconfitta e 13 vittorie nelle 16 gare disputate in Champions.

Non vuole smettere di sognare il Bodo/Glimt, che vola in Portogallo per difendere il 3-0 ottenuto in casa contro lo Sporting Lisbona. Il cammino europeo dei norvegesi nel 2026 è sensazionale: cinque vittorie in altrettante partite. Anche il record contro le squadre lusitane è perfetto: tre vittorie su tre. E così una squadra norvegese potrebbe tornare ai quarti di finale per la prima volta dai tempi del Rosenborg nella stagione 1996-97. Dall’altra parte, lo Sporting ha ribaltato uno svantaggio di tre gol in campo continentale solo una volta: accadde nella Coppa delle Coppe 1963-64, quando i “Leoni di Portogallo” si imposero con un netto 5-0 contro il Manchester United dopo l’1-4 dell’andata all’Old Trafford.