Bologna e Fiorentina sono chiamate all’impresa contro Aston Villa e Crystal Palace nel ritorno dei quarti di finale di Europa League e Conference League. Dopo l’1-3 della scorsa settimana al “Dall’Ara”, gli emiliani cercano una rimonta complicatissima in casa della grande favorita dell’Europa League, che ha più di un piede in semifinale grazie alla doppietta di Ollie Watkins e alla rete di Ezri Konsa. Nella storia del torneo, passare il turno dopo aver perso la gara d’andata in casa con due goal di scarto è una missione riuscita solo una volta su 67 casi. Protagonista della “Remuntada” è stato il Siviglia che, nell’edizione 2013-2014, perse in casa 0-2 nel derby con il Betis, per poi vincere ai rigori dopo aver chiuso tempi regolamentari e supplementari sullo 0-2. Non sorridono agli emiliani nemmeno i precedenti con i “Villans” (tre sconfitte fra Champions ed Europa League) né la tradizione nelle trasferte inglesi, che li ha visti battuti negli ultimi cinque match. L’Aston Villa si è inoltre aggiudicato 15 delle ultime 17 partite europee giocate in casa e da cinque gare mantiene la porta inviolata contro squadre italiane.
L’ultimo giocatore di Serie A a segnare contro gli inglesi è stato infatti Zbigniew Boniek nella vittoria 2-1 della Juventus sui “Villans” in Coppa dei Campioni a marzo 1983. Per ribaltare la forza dei numeri, Vincenzo Italiano dovrà puntare ancora una volta sugli uomini di maggiore rendimento nel torneo: su tutti il “bomber” di coppa Federico Bernardeschi, vicecapocannoniere della competizione con cinque goal, e l’inglese Jonathan Rowe con quattro centri all’attivo, ultimo dei quali proprio la scorsa settimana. Con Thijs Dallinga ancora infortunato, confermato Santiago Castro al centro dell’attacco, a segno due volte nelle ultime cinque gare del torneo. Fra i padroni di casa, Watkinks ha raggiunto, con la doppietta dell’andata, il centrocampista scozzese John McGinn come miglior marcatore stagionale della squadra di Unai Emery, a quota tre reti. L’allenatore spagnolo si affiderà ancora una volta a loro per garantirsi l’accesso in semifinale.
CONFERENCE LEAGUE
La Fiorentina punta invece sul fattore campo per provare a ribaltare il netto 3-0 subito a Londra dal Crystal Palace. Può aggrapparsi anche a una tradizione che resta positiva nei confronti delle squadre inglesi, ma resta il pesante ko firmato dalle reti di Mateta, Mitchell e Sarr: il bilancio di 14 sfide europee recita infatti sei vittorie viola, tre pareggi e cinque sconfitte, di cui nessuna al “Franchi”. Prima di quella della scorsa settimana al Selhurst Park, l’ultima risaliva alla finale di Conference contro il West Ham nel 2023. Ma chiaramente una semplice vittoria non basterà.
Paolo Vanoli potrebbe dover rinunciare ancora una volta a Moise Kean, costretto a saltare anche la gara di campionato contro la Lazio per i continui problemi fisici. Al centro dell’attacco dovrebbe quindi essere confermato Roberto Piccoli, miglior marcatore della squadra nel torneo con tre reti, le stesse di Albert Gudmundsson e del centrocampista Cher Ndour, altri punti fermi dell’undici titolare toscano in Europa.
La punta di diamante della squadra allenata dall’austriaco Oliver Glasner sarà invece, ancora una volta, il senegalese Ismaila Sarr, arrivato a sei goal nel torneo con la marcatura dell’andata. A suo fianco, nel tridente, confermati il francese Mateta e l’ivoriano Guessand.