Dopo il pareggio nello scontro diretto alla prima giornata e la vittoria per entrambe nella seconda, Olanda e Giappone si giocano venerdì il primo posto nel Gruppo F dei Mondiali, sfidando rispettivamente Tunisia e Svezia. Gli uomini di Ronald Koeman sono reduci dal 5-1 rifilato agli scandinavi con le doppiette di Cody Gakpo e Brian Brobbey, e la seconda rete nel torneo di Crysencio Summerville. Deve invece sbloccarsi il romanista Donyell Malen, che però potrebbe avere una buona occasione a Kansas City contro una nazionale tunisina già eliminata dopo le due sconfitte contro Svezia e Giappone, con un solo goal realizzato e ben nove subiti. Non è servito a nulla il cambio di allenatore in corsa da Sabri Lamouchi a Hervé Renard.

Sfida apertissima, invece, quella di Dallas fra nipponici e svedesi, separati da un solo punto in classifica. Fra le due squadre c’è un precedente in Coppa del Mondo: l’1-1 del 2002, sempre nella fase a gironi. Nel Giappone, in grande spolvero, l’attaccante Ayase Ueda del Feyenoord, autore di una doppietta contro la Tunisia, e il centrocampista Daichi Kamada del Crystal Palace, anch’egli con due reti all’attivo, compresa quella del 2-2 definitivo all’89esimo contro l’Olanda. Fra i gialloblù sono già andati a segno gli uomini più attesi Viktor Gyokeres (Arsenal) e Alexander Isak (Newcastle) ma occhio al centrocampista del Brighton Yasin Ayari che ha colpito due volte.

GRUPPO E – Ha travolto i debuttanti assoluti di Curaçao per 7-1, ha sofferto contro la Costa d’Avorio ma ha portato a casa un 2-1 preziosissimo. La Germania ha già chiuso in testa il Gruppo E, viaggia a punteggio pieno e giocherà giovedì in New Jersey contro l’Ecuador, fermo a un punto dopo la sconfitta contro gli ivoriani e il sorprendente 0-0 con i caraibici. Le due nazionali si erano già incontrate una volta durante il Mondiale casalingo della Germania nel 2006: era la fase a gironi e il match si concluse 3-0 per i tedeschi, con doppietta di Miroslav Klose e una rete di Podolski. Venti anni dopo, i bomber teutonici sono Deniz Undav dello Stoccarda (uno dei capocannonieri del torneo con tre centri) e Kai Havertz dell’Arsenal, a quota due marcature.

La Costa d’Avorio si ritrova seconda nel girone dopo la vittoria contro l’Ecuador (1-0) e il colpo sfiorato contro la nazionale di Julian Nagelsmann. Ha la grossa occasione di mantenere la posizione nella sfida contro Curaçao, che però ha il morale alle stelle dopo il primo punto mondiale nella sua storia. Eroe del pareggio contro l’Ecuador è stato il portiere Eloy Room, capace di parare ben 15 tiri. La formazione allenata dal veterano olandese Dick Advocaat non va considerata battuta in partenza e, soprattutto, non ha nulla da perdere.

GRUPPO D – Le due vittorie contro Paraguay e Australia hanno già messo in cassaforte la qualificazione ai sedicesimi di finale per i padroni di casa degli Stati Uniti. La squadra di Mauricio Pochettino cercherà di garantirsi il primo posto nel Gruppo D, venerdì a Los Angeles, contro la Turchia di Vincenzo Montella, già eliminata dopo due sconfitte e prima vera delusione di questa Coppa del Mondo. Zero punti e nessuna rete segnata per una rosa ricca di talenti come Hakan Calhanoglu, Arda Guler e Kenan Yildiz. Per gli Usa, invece, sono sei i goal fatti e uno solo subito.

Quello fra Australia e Paraguay, seconde a tre punti, è invece un match potenzialmente da dentro o fuori, al netto dell’opportunità di qualificarsi come migliori terze che, incroci permettendo, potrebbe consentire a entrambe di passare il turno. La differenza reti premia, in questo momento, gli australiani, con due goal all’attivo e due al passivo, mentre i sudamericani si trovano a -3, penalizzati dal ko per 4-1 all’esordio contro gli Stati Uniti.