Sarà un sabato di Serie A per cuori forti: il big match tra Milan-Juventus avrà ripercussioni sul resto della classifica di vertice visto che prima e dopo la sfida di San Siro scenderanno in campo Inter e Atalanta, rispettivamente contro Verona e Parma.

Partiamo dunque dalla gara del Bentegodi perché, in caso di vittoria nerazzurra, la squadra di Inzaghi potrebbe per una notte volare al primo posto in classifica in attesa del Napoli del giorno dopo.

Il Verona, fin qui, ha messo in mostra risultati altalenanti anche e soprattutto contro le cosiddette “grandi”, a partire dal clamoroso e sorprendente 3-0 rifilato al Napoli all’esordio, per poi subirne 3 dalla Juventus in casa la settimana successiva, 6 dall’Atalanta lo scorso 26 ottobre e 3 dalla Fiorentina prima della pausa per le nazionali.

Tutta un’altra Inter, invece, sembra esserci dopo la sconfitta nel derby del 22 settembre. Al di là del rocambolesco 4-4 con la Juve e del pari con il Napoli, Sommer e compagni hanno tenuto la porta inviolata contro Empoli e Venezia, ma soprattutto contro l’Arsenal in Champions League.

Certamente assenti contro l’Inter, Dawidowicz, Frese e Cruz, con Duda in dubbio per la convocazione e, quasi sicuramente, non presente tra i titolari. Dall’altra parte Inzaghi freme per capire se Hakan Calhanoglu sarà disponibile, anche se, vista la vena realizzativa di Frattesi e gli esperimenti in nazionale con Barella, il turco verrà schierato solo se al 100%.

A risultato acquisito dell’Inter giocherà la Juventus, a due punti dalla vetta e con la possibilità, vincendo, di superare il Napoli e restare in scia all’Inter. Di contro un Milan costretto a vincere perché ancora a 18 punti e che con una sconfitta lascerebbe scappare il treno delle prime riaprendo le polemiche intorno alla gestione di Paulo Fonseca.

Quello tra bianconeri e rossoneri sarà la sfida numero 178 in Serie A e il bilancio è leggermente favorevole ai torinesi con 68 vittorie, a fronte delle 53 del Milan e 57 pareggi.

Thiago Motta, però, dovrà continuare a fare a meno di Vlahovic (e Milik), per questo in attacco potrebbe essere adattato Yildiz. Il Milan ha vissuto la sosta a interrogarsi sulla mancanza di continuità, capace com’è stato in quattro giorni di dominare il Real Madrid al Bernabeu e poi di farsi fermare sul 3-3 dal Cagliari, senza concretizzare la doppietta di Leao e il ritorno al gol di Abraham, raggiunti due volte da Zappa in una giornata in cui i rossoneri hanno perso l’opportunità di accorciare il distacco dalla testa della classifica.

Diverso il momento della Juve che ha faticato di più in Europa trovando in campionato due successi consecutivi, l’ultimo nel derby di Torino grazie ai gol di Weah e Yildiz. Chiude il sabato Parma-Atalanta con la Dea che vuole continuare a viaggiare e mettere pressioni alle big del campionato, forte anche del bomber della A in condivisione con la Fiorentina.

Stiamo parlando di Retegui che anche al Tardini sarà titolare. Stagione tranquilla fin qui per i ducali che prima della sosta hanno vinto 2-1 in rimonta contro il Venezia grazie alle reti di Valeri e Bonny, restituendo a Pecchia una vittoria che mancava da agosto.

A 12 punti, gli emiliani, hanno abbandonato momentaneamente la zona rossa della classifica e possono ospitare senza particolari pressioni un’Atalanta che è entrata di diritto tra le pretendenti allo scudetto. I risultati parlano per Gasperini, striscia aperta di sei vittorie consecutive in campionato e il 2-1 contro l’Udinese, faticoso e arrivato in rimonta dopo il 2-0 europeo sul campo dello Stoccarda, somiglia proprio a una di quelle partite che le squadre che lottano per il titolo riescono a non sbagliare.

Al Tardini una serata che ha valore in testa e in coda alla classifica con i bergamaschi che hanno nel mirino anche l’impegno contro gli Young Boys in Champions League.