Il sabato di Serie A si apre con Como-Monza, il derby lombardo che andrà in scena alle 15 per un match che conta tantissimo per entrambe le squadre in piena lotta salvezza.

Dieci sono i punti della squadra di Fabregas, 9 quelli della formazione di Nesta che secondo Galliani “non è in discussione” e per questo i punti in palio sono pesantissimi per provare a lasciare la zona rossa della classifica.

I lariani sono alla seconda gara casalinga consecutiva e la sconfitta per 2-0 contro la Fiorentina è stata la quarta nelle ultime cinque giornate, abbastanza per rendere la panchina di Fabregas traballante.

Non se la passano meglio i brianzoli che hanno strappato il pareggio (1-1 con il Torino), ma confermandosi il secondo attacco più sterile della serie A con una vittoria che manca da cinque giornate.

Quella di domani sarà dunque una gara destinata a modificare gli equilibri intorno alla zona rossa e per i due allenatori sarà un pomeriggio in cui la priorità è quella di evitare una sconfitta che potrebbe avvicinare entrambi all’esonero.

Si resta poi in Lombardia ma si vola a San Siro per la sfida tra Milan ed Empoli che mette punti pesanti in palio, soprattutto in ottica rossonera, alla luce del distacco di 10 lunghezze dei meneghini dalla vetta (con una gara da recuperare) e i 9 di ritardo dalla zona Champions.

Per questo la squadra di Paulo Fonseca ha bisogno dei tre punti per cercare di accorciare, senza dimenticare la pericolosità fuori casa dei toscani.

Ecco allora che il Diavolo si affida alle giocate di Leao che se in forma è un giocatore estremamente decisivo nell’economia della squadra.

Lo ha dimostrato anche nel turno di Champions League, entrando dalla panchina e segnando il primo gol stagionale in Europa e una spinta decisiva per avere la meglio sullo Slovan.

In campionato, però, i rossoneri sono senza successi da 180 minuti in campionato e con due punti raccolti, tra Cagliari e Juventus.

Serve così tornare al successo, anche perché i toscani veleggiano con 16 punti e sei lunghezze di vantaggio sulla zona calda e potrebbero avvicinare il Milan con un colpaccio a San Siro.

La squadra di Roberto D’Aversa si conferma meno a suo agio nei match interni, dopo l’1-1 contro l’Udinese, rispetto alle gare in esterna dove sono arrivati 9 punti totali. Azzurri imbattuti complessivamente da tre giornate di fila e con un solo Ko nelle ultime cinque giornate.

Chiude il sabato la gara tra Venezia e Bologna. La squadra di Italiano è reduce da tre sconfitte nelle ultime quattro gare giocate, perdendo contro Monaco, Lazio, Lille e vincendo soltanto contro la Roma dell’ultimo Juric.

La sfida del Dall’Ara sarà dunque una partita che i padroni di casa non dovranno sbagliare se non vogliono perdere eccessivamente terreno dalle posizioni che valgono un posto nelle coppe. Dopo esser rimasto imbattuti per 14 gare consecutive contro il Venezia in A, infine, i rossoblù hanno perso le ultime due partite e potrebbe subire tre sconfitte di fila contro i lagunari per la prima volta nella competizione.

Ultima posizione, invece, per il Venezia di Di Francesco. La trasferta di Bologna potrebbe anche far traballare la panchina del tecnico dei lagunari in caso di ennesima sconfitta.

Il Venezia, inoltre, è l’unica squadra del campionato insieme al Lecce a non aver vinto ancora in trasferta, e questo è già un indizio sul possibile andamento della gara vista la crescita del Bologna nel rendimento casalingo nelle ultime giornate.