La domenica di Serie A si apre con uno scontro salvezza. Da una parte il Lecce, dall’altra il Monza con la gara del Via del Mare che può essere decisiva per il futuro di Alessandro Nesta, sempre difeso da Adriano Galliani, ma ora veramente a rischio. La crisi dei brianzoli, infatti, è ormai nota e in Serie A non accenna a passare: il Monza si trova al penultimo posto in classifica con soli 10 punti, frutto di una serie di pareggi e di una sola vittoria stagionale ottenuta lo scorso 21 ottobre contro il Verona. Il recente ko interno contro l’Udinese è emblematico delle difficoltà del Monza e la sfida per uscire dai bassifondi della classifica può essere vitale per il futuro di Nesta.
Il Lecce non se la passa meglio ed è reduce dal ko per 4-1 dell’Olimpico contro la Roma che tra l’altro nella stessa giornata, ma alle 18, se la vedrà col Como.
Dunque per Lecce e Monza, vincere significa poi poter sperare in un successo della squadra di Ranieri contro i lombardi per mangiare punti a un’altra diretta concorrente.
Ma le insidie della trasferta di Dybala e compagni sono tante, a cominciare dalla condizione atletica dopo l’impegno del giovedì contro il Braga in Europa League. L’imperativo in casa Roma, però, è vincere per dare continuità e cercare di uscire da una situazione complicata. Per questo Ranieri qualche giorno fa ha parlato di dicembre come “mese della verità”. Ma dopo un avvio di stagione come quello giallorosso nulla è scontato, soprattutto se consideriamo come la vittoria di sabato scorso è stata la prima dopo oltre un mese dall’ultima che in campionato risaliva a quella del 31 ottobre contro il Torino.
Dall’altra parte una neopromossa, il Como, oggi a 12 punti e reduce dal 2-2 dell’ultimo turno contro il Venezia. Cesc Fabregas, in tutto ciò, dovrebbe scendere in campo con il 4-2-3-1. A guidare l’attacco ci sarà Cutrone. Alle sue spalle spazio a Strefezza, Nico Paz e Fadera. A fare da schermo davanti alla difesa, invece, dovrebbero esserci Da Cunha e Engelhardt.
Ma prima che scendano in campo Roma e Como, alle 15 ci saranno altre due sfide: Bologna-Fiorentina e Parma-Verona.
Cominciamo dalla gara del Dall’Ara con Italiano che torna ad affrontare la sua ex squadra che, guidata da Palladino, sta sorprendendo tutti. Con una gara in meno è in piena corsa per la vetta della classifica e nonostante la tragedia sfiorata con Bove, la Viola è riuscita a mantenere la barra dritta, al netto dell’eliminazione in Coppa Italia per mano dell’Empoli.
Diverso il discorso per il Bologna che sta pagando il doppio appuntamento con la Champions. I rossoblù sono a quota 22 punti (con una gara in meno) e in un momento di forma sicuramente migliore di quello altalenante di inizio anno. Per gli uomini dell’ex Vincenzo Italiano: una sola sconfitta nelle ultime 5 giornate, con 10 punti in questo arco di gare. Felsinei imbattuti da 180 minuti e in casa, gli emiliani sono ancora imbattuti, con 4 pari iniziali e due squilli nelle ultime due interne.
Viola che stanno sognando ad occhi aperti. 31 punti e una gara da recuperare, con la possibilità quindi di azzerare lo svantaggio di tre lunghezze dalla vetta occupata dall’Atalanta. La squadra di Raffaele Palladino non perde da 10 match di fila, con 1 pari e 9 vittorie, di cui 8 consecutive: il nono squillo è nel mirino dei gigliati.
Partita di metà classifica, invece, quella tra Parma e Verona con i ducali che sono riusciti lo scorso anno a strappare la promozione. L’obiettivo della stagione sarà inevitabilmente una salvezza tranquilla. Sulla panchina è stato confermato Fabio Pecchia, artefice di tutto ciò e attualmente la sua squadra è al tredicesimo posto con 15 punti, a più tre sulla zona retrocessione. Nell’ultimo turno è arrivata la sconfitta per 3-1 in casa dell’Inter. Subito sotto, a 12 punti, il Verona che nell’ultimo turno ha perso 4-1 con l’Empoli e ora è in cerca di riscatto.
Chiude la domenica la gara tra Milan e Genoa con Fonseca arrabbiato nonostante la vittoria in Champions League contro la Stella Rossa. Ai suoi ragazzi chiede un altro tipo di impegno e la situazione non è facile, con il rischio che possa avere anche ripercussioni sul campo. Tutto l’opposto di quello che necessita una squadra che ha 22 punti in classifica (un match da recuperare), 12 lunghezze di ritardo dalla vetta e una sola vittoria nelle ultime quattro giornate. Nella Scala del Calcio arriva un Genoa in grande salute e imbattuto da 450 minuti. Funziona la cura di Patrik Vieira e il Grifo si porta a quota 15, con 9 punti raccolti nelle ultime cinque giornate e tre lunghezze di vantaggio sulla zona calda. Tutta un’altra storia rispetto a poche settimane fa per i liguri che in trasferta hanno ottenuto 9 punti, con due vittorie negli ultimi 180 minuti lontano da Marassi.