Sarà proprio il big-match di giornata, quello tra Lazio e Inter, a chiudere la 16esima giornata di Serie A. Un turno che ha visto la conferma delle prime due della classe, Atalanta e Napoli, oltre che i pesanti pari interni di Juventus e Milan, sempre più lontane dalla vetta, e il ko della Fiorentina a Bologna.
Confronto e statistiche
Nella sfida dell’Olimpico, i padroni di casa ritrovano il grande ex, mister Simone Inzaghi, con le due formazioni attualmente appaiate a quota 31 punti, ma con una partita da recuperare per i nerazzurri.
Proprio i Campioni d’Italia in carica hanno vinto le ultime quattro sfide giocate lontano da San Siro, ma fanno visita ora alla Lazio, formazione con il miglior rendimento casalingo del campionato, in scia con 19 punti in 7 partite.
Mister Inzaghi si affiderà alla solita coppia formata da Lautaro Martinez e Marcus Thuram, decisivi nell’ultima vittoria all’Olimpico di un anno fa per 0-2 con una rete per tempo di entrambi gli attaccanti.
Momenti opposti però per la coppia d’oro nerazzurra, con capitan Lautaro a secco da oltre un mese, al contrario del francese, a segno nell’ultimo turno contro il Parma e già a quota 10 centri in campionato, a meno due dal re della classifica capocannonieri Mateo Retegui.
Probabili scelte
Diverse le assenze per l’Inter nel reparto arretrato, con Pavard e Acerbi ancora out per infortuni muscolari, Inzaghi riproporrà il trio Bisseck–De Vrij–Bastoni davanti a Sommer.
Darmian – favorito sul recuperato Dumfries – e Dimarco saranno i due esterni, con la solita cerniera di centrocampo formata da Barella, Calhanoglu e Mkhitaryan, davanti alla “Thu-La” in avanti.
La Lazio, reduce dal colpo in Europa League in casa dell’Ajax e soprattutto dalla recente doppia vittoria contro il Napoli, si presenterà senza lo squalificato Castellanos, rimpiazzato da Noslin in avanti e con il dubbio Romagnoli.
Davanti a Provedel quartetto difensivo con Marusic, Gila, Patric – favorito sul difensore ex Milan – e Nuno Tavares.
Il rientrante Rovella accompagnerà Guendouzi in mezzo al campo, con Isaksen e capitan Zaccagni sugli esterni; proprio Noslin agirà come riferimento avanzato, con il dubbio Pedro–Dia nel ruolo di “rifinitore”.