La Coppa Italia per cancellare le delusioni del weekend. Può essere questa la chiave per la settimana prima di Natale per squadre come Juventus e Roma.
Mentre, Atalanta e Inter, cercano solo di affermare il proprio stato di forma e mantenersi in scia, con nerazzurri e Dea favoriti appunto per la corsa al titolo.
Fronte Juventus
Gli ottavi di finale, però, a partire da domani mettono di fronte Juventus e Cagliari con i bianconeri che devono ripartire dopo la contestazione avvenuta in campionato.
Perché negli ultimi sette giorni si è passati dagli applausi per il successo in Champions contro il Manchester City ai fischi per il pari, l’ennesimo, in campionato, questa volta contro il Venezia ultimo in classifica.
Una sconfitta, tra l’altro, scongiurata solo nei minuti finali e che vede la squadra di Thiago Motta viaggiare a una velocità di crociera ben diversa da quella che si aspettavano alla Continassa.
Il mercato ritardato alla fine di agosto e la serie impressionante di infortuni non hanno favorito il tecnico ex Bologna. Motta a settembre era partito sistemando Koopmeiners accanto a Yildiz, sul centro-sinistra: quei due, con la forza propulsiva di Cambiaso a sostegno, creavano gioco e relazioni.
Poi l’olandese è finito più vicino a Vlahovic, bisognoso di rifornimenti. Koop non rende e non incide sotto forma di assist e gol come dovrebbe. Non si è ancora visto Nico Gonzalez, appena recuperato. Stesso discorso per Douglas Luiz.
Thiago ha bisogno di trovare la soluzione: e se provasse con il vero 4-3-3? Sicuramente ci sarà l’alternanza tra i portieri bianconeri e toccherà a Perin. Poi scelte obbligate in difesa con Savona e Danilo sulle fasce, Locatelli e McKennie in mezzo e davanti probabile staffetta tra Vlahovic e Nico Gonzalez.
Fronte Roma
E, come detto, la Coppa Italia sarà un’occasione di riscatto anche per la Roma che dopo i due successi contro Lecce e Braga è caduta a Como, portandosi dietro la rabbia dei tifosi e dei Friedkin.
L’avversario proviene dalla Serie B, la Sampdoria, e Mancini non ci sarà perché squalificato. Ma Ranieri, a differenza di domenica, non vuole fare altre brutte figure.
“Ci servirà da lezione“, ha detto parlando della gara contro la squadra di Fabregas. I problemi da risolvere, però, restano tanti, a cominciare dagli attaccanti che non segnano.
Dybala è a secco dal 31 ottobre, Dovbyk da qualche giorno prima, il 24 ottobre su rigore nella gara di Europa League vinta contro la Dinamo. A far sperare i giallorossi c’è il fattore campo perché, se lontano dall’Olimpico non vincono dal 25 aprile scorso, tutte le ultime vittorie sono arrivate sempre in casa.
Fronte Atalanta
Nello stesso giorno, invece, giocherà l’Atalanta, sempre più al comando della Serie A e capace di vincere anche le partite più sporche. Lo aveva fatto proprio a Roma contro i giallorossi con il gol di Zaniolo e lo ha rifatto nell’ultimo turno di campionato sempre con Nicolò.
Gasperini di fronte avrà il Cesena che ha un totale di 25 punti dopo 17 turni nella Serie B: attualmente è al 4° posto con 7 vittorie, 6 sconfitte e 4 pareggi e la squadra ha segnato 27 gol e ne ha subiti 24.
Inutile dire chi sia la favorita di questa partita perché, se guardiamo già solo al campionato, l’Atalanta vince da dieci gare consecutive, un record assoluto per una squadra che anche in Champions può finire tra le prime otto del maxi-girone e per questo non vuole essere da meno in Coppa Italia centrando i quarti di finale. Previsto comunque un ampio turnover.
Inter-Udinese
Chiude la settimana la gara tra Inter e Udinese con i nerazzurri che torneranno in campo dopo le fatiche di questa sera contro la Lazio in campionato. La squadra di Inzaghi vuole restare in corsa su ogni fronte e confermare il feeling con la Coppa Italia, vinta due volte nelle ultime tre edizioni.
La rosa nerazzurra permette al tecnico di poter fare turnover e restare competitiva soprattutto a fronte di un Udinese che era partita bene in campionato, salvo poi perdersi andando avanti.
Non a caso nelle ultime cinque partite ne ha vinta solo una, quella contro il Monza di due weekend fa, mentre nell’ultimo turno è reduce dal ko contro il Napoli.
Inoltre, giovedì a San Siro dovrà fare a meno di uno dei suoi uomini migliori, quel Sandi Lovric che al 35′ della sfida contro gli azzurri è stato cambiato per un risentimento ai flessori della coscia destra.