Tre squadre in tre punti e una giornata che chiude il 2024. Il 18° turno della Serie A metterà di fronte diverse big con la possibilità di veder cambiare gli scenari di una classifica oggi cortissima. Guida l’Atalanta che ci tiene a mandare in archivio l’anno da capolista, ma prima di Capodanno se la dovrà vedere all’Olimpico contro la Lazio, capace di riprendersi contro il Lecce dopo la ripassata subita dall’Inter il weekend prima (finì 6-0 per i nerazzurri). Un eventuale successo biancoceleste, però riaprirebbe ogni discorso, perché la squadra di Baroni a quel punto sarebbe ad appena 3 punti dalla vetta, ma soprattutto consentirebbe a Napoli e Inter di intensificare il pressing.
E se i partenopei giocano in casa con il Venezia penultimo, a Simone Inzaghi spetterà la trasferta di Cagliari. Due gare sulla carta senza pronostico e che mettono la squadra di Gasperini spalle al muro. Vincere a ogni costo per assicurarsi ancora il primato della Serie A.
Attenzione poi a quello che succederà a Torino perché all’Allianz Stadium arriva la Fiorentina. Entrambe le squadre sono appaiate a 31 punti con il primo momento di flessione della squadra viola. Agli uomini di Palladino manca una partita da recuperare e il calo è coinciso con quanto successo a Bove nella sfida con l’Inter. Da quel momento eliminazione in Coppa Italia, vittoria con il Cagliari e poi sconfitte contro Bologna e Udinese.
Non se la passa tanto meglio la Juventus che, prima di vincere contro il Monza (ko ai brianzoli costato la panchina di Nesta), veniva da quattro pareggi consecutivi in campionato. Adesso lo scontro diretto per restare agganciati al treno delle squadre che andranno in Europa, così come quello che andrà in scena a San Siro tra Milan e Roma, due delle grandi delusioni di questa prima parte di stagione.
Rossoneri ottavi a 26 punti, giallorossi decimi a 19 e dunque chiamati a vincere per non perdere definitivamente ogni speranza di piazzamento in coppa, soprattutto alla vigilia di una giornata, quella successiva, che vedrà in scena il derby della Capitale.
La Roma, però, non vince lontano dall’Olimpico dallo scorso 25 aprile, praticamente otto mesi di digiuno che nemmeno Ranieri è riuscito fin qui a interrompere, basti pensare il secondo tempo di due settimane fa a Como che è costato l’ennesimo ko lontano da casa ai giallorossi.
A San Siro, però, il Milan sarà privo di Leao e l’ex Fonseca dovrà fare i conti anche con una discontinuità che da inizio anno non ha permesso ai rossoneri di rimanere stabilmente al vertice della classifica. Nelle ultime cinque partite, infatti, due pareggi, un ko e due vittorie, ma consecutive. Insomma, una sfida aperta quella con i giallorossi che ha il sapore di spareggio per l’Europa.