La domenica di Serie A si apre con il lunch match tra Genoa e Parma, con il Grifone che dall’arrivo di Vieira in panchina, per ora, è rimasto imbattuto o quasi, perdendo appena una gara.
Genoa-Parma
La striscia positiva dei rossoblù, però, era già cominciata prima del suo arrivo nonostante ad oggi manchi ancora il primo successo stagionale in casa. Non aiuta il caso Balotelli, arrivato da poco e con voci di mercato che lo vedono già in procinto di lasciare Genova.
Non partirà comunque titolare nella gara contro il Parma (ci sarà il solito Pinamonti) che nell’ultimo turno di campionato contro il Torino ha prediletto un assetto più conservatore, partendo con Mihaila nel ruolo di falso nove, molto vicino al gol.
Da notare anche il ritorno al tiro in porta di Bonny, ultimamente parso un po’ in letargo.
Venezia-Inter
Chiamata al riscatto, invece, è l’Inter di Simone Inzaghi perché la delusione in Supercoppa è ancora forte, soprattutto dopo esser stata in vantaggio di due gol contro il Milan in finale, salvo poi farsi recuperare e perdere il quarto trofeo consecutivo.
L’ultima immagine in Arabia è quella di Lautaro che consola tutti i suoi compagni che ora devono riprendere la corsa scudetto per dimostrare che quello di Riad è stato solo un passo falso senza conseguenze.
“Pronti, via” e il campionato mette a disposizione la sfida al Penzo contro il Venezia. Obbligatorio vincere per non perdere terreno con le prime (Atalanta e Napoli) nonostante i nerazzurri abbiano due gare da recuperare e quindi un potenziale bottino supplementare di sei punti.
La gara di domenica comunque, almeno sulla carta, sembra scontata: se guardiamo i numeri dei lagunari ci rendiamo subito conto che il Venezia è tredicesimo nella speciale classifica per punti raccolti in casa e addirittura occupa l’undicesima posizione sia nella graduatoria per numero di reti casalinghe che per reti concesse in casa.
Ma la squadra di Di Francesco ha subito una sola sconfitta nelle ultime 5 partite complessive. Tra gli infortunati figurano Svoboda, Crnigoj, Duncan e Doumbia, mentre è in dubbio Oristanio.
Incerottata anche l’Inter: il terzo portiere Di Gennaro e Correa sono gli unici nerazzurri attualmente indisponibili, mentre sono in dubbio tanti nomi importanti come Acerbi, De Vrij, Pavard, Calhanoglu e Thuram.
Bologna-Roma
La 20esima giornata di Serie A prosegue poi al Dall’Ara tra Bologna e Roma con i giallorossi chiamati a confermare la bella vittoria e prestazione nel derby, sfatando così anche un tabù in trasferta che dura da quasi nove mesi.
L’ultimo successo di Dybala e compagni lontano dall’Olimpico, infatti, risale al 25 aprile scorso e nella testa di Ranieri c’è ancora il secondo tempo di Como che a più riprese ha definito ‘scioccante’.
Per battere la squadra di Vincenzo Italiano si affiderà allo stesso undici che domenica ha affondato la Lazio, dando così continuità anche a Pellegrini, tornato al gol e a ricevere gli applausi del suo pubblico.
Vincere a Bologna, poi, significherebbe accorciare su una diretta concorrente per un posto in Europa perché a 23 punti ci sono i giallorossi, mentre a 28 i rossoblù che dopo quattro risultati utili consecutivi, un pareggio e tre vittorie, hanno subito un brutto stop nel ko rimediato per mano del Verona che ha segnato anche la prima sconfitta casalinga in stagione per i felsinei.
Napoli-Verona
La domenica di A si chiude poi al Maradona con la sfida tra Napoli e Verona. Azzurri da soli al comando a quota 44 punti, complice anche la Supercoppa d’Italia che ha obbligato al rinvio le gare di Atalanta e Inter.
La formazione di Antonio Conte ha tre lunghezze di vantaggio sulla Dea e quattro su quella di Simone Inzaghi che però come detto ha ben due match in meno. Insomma, una vetta provvisoria e che va blindata dai partenopei a caccia del quinto squillo di fila e imbattuti da 360 minuti.
Impresa bis cercasi per gli scaligeri che all’esordio in campionato travolsero 3-0 il Napoli: ma da agosto ad oggi le cose sono cambiate in maniera netta. Gialloblù con 19 punti, due lunghezze sopra la zona calda e imbattuti da 180 minuti.
Paolo Zanetti, dopo il grave lutto familiare che lo ho colpito in settimana, chiede ai suoi giocatori il terzo successo di fila in trasferta.