Roma e Lazio chiudono il girone di Europa League e le situazioni sono agli antipodi. Se da una ci sono i biancocelesti, primi a 19 punti e con la vetta blindata, dall’altra i giallorossi sono fermi a nove punti e con il ko in Olanda che ha spento i sogni di una qualificazione diretta agli ottavi di finale.
C’è da conquistare almeno un posto agli spareggi, che scontato non è perché dovrà vincere contro l’Eintracht di Francoforte per non dover dipendere dagli altri risultati. E’ vero che basterebbe anche solo un punto, ma in quel caso dipenderà dalle combinazioni delle altre partite, per questo Ranieri vuole la massima concentrazione e i tre punti, in una gara difficile perché i tedeschi sono la seconda forza del girone e soprattutto per il clima ostile che potrebbe crearsi con i 3500 tifosi ospiti attesi nella Capitale.
Ranieri si affiderà ai migliori dopo il turnover fatto con l’Udinese che però ha riportato la sua squadra a vincere in trasferta dopo nove mesi dall’ultima volta. Sono bastati i rigori di Pellegrini e Dovbik per ribaltare l’1-0 iniziale dei friulani. Adesso servirà un’altra prova di forza tra le mura amiche per giocarsi un posto al playoff che costringerà comunque Dybala e compagni a giocare altre due gare prima di accedere alla fase a eliminazione diretta.
Agli ottavi, invece, la Lazio ci sta già e dopo un percorso europeo praticamente immacolato. La prossima sfida col Braga, infatti, sarà più una passerella perché la vetta è conquistata e l’Europa League per i biancocelesti tornerà ad essere un problema a partire da marzo quando saranno definitivi gli accoppiamenti.
Per questo Baroni sfrutterà quest’ultimo turno per far giocare chi si è visto meno o per dare condizione a chi è indietro, anche perché dal 6-0 contro l’Inter la squadra biancoceleste non è più la stessa. Molto discontinua e anche il ko nel derby ha minato qualche altra certezza, come visto anche nella sfida di campionato persa contro la Fiorentina.
Baroni deve ritrovare quella serenità nei suoi calciatori che ha portato la Lazio a una grande prima parte di stagione e l’Europa, in tal senso, può essere la medicina giusta.