La domenica di Serie A comincia al Franchi e termina all’Allianz Stadium di Torino.

Si comincia a Firenze con la Viola che ospita il Como. E se la squadra di Palladino è impegnata nella corsa per la Champions, dista solo 3 punti il quarto posto, quella di Fabregas sta provando a fare di tutto per confermare la categoria. Ventidue i punti dei lombardi, più due sulla retrocessione e tante polemiche nell’ultima partita contro la Juventus persa per il “mano-non mano” di Gatti. Uno solo il successo del Como nelle ultime cinque partite, quello contro l’Udinese di quasi un mese fa, poi solo sconfitte.

Ha ripreso a correre, invece, la Fiorentina anche se il recupero di campionato ha visto vincere l’Inter dopo che qualche giorno prima erano stati i viola ad affermarsi in campionato.

Grande bagarre, poi, ci sarà anche sul fronte per non retrocedere con diversi scontri diretti. Perché se il Monza si affida nuovamente a Nesta esonerando Bocchetti, ad aspettare i brianzoli ora ci sarà la sfida in casa contro il Lecce. Ventiquattro punti per i pugliesi, 13 per i padroni di casa che hanno forse l’ultima occasione per dire la loro in questo campionato. Contestualmente si sfideranno Udinese ed Empoli in una partita che ha un significato diverso per i toscani perché quartultimi a 21 punti, appena uno sopra il Parma che alle 18 sarà impegnato nella gara al Tardini contro la Roma. L’Empoli ha pareggiato solo una gara nelle ultime cinque, perdendo le altre, lo stesso hanno fatto i ducali, mentre la Roma prosegue la sua rincorsa all’Europa con Ranieri. Il tabù trasferta in campionato dopo le vittorie contro Udinese e Venezia sembra messo da parte, ma ora va confermato anche in Emilia.

Chiude i giochi Juventus-Inter. Come stanno le due squadre? La Juventus arriva sulla scorta di due vittorie “sporche”, ottenute contro il Como e il PSV. Questo non è un buon segnale in generale, ma la consapevolezza mostrata da Motta lascia ben sperare, anche perché adesso l’allenatore ha la possibilità di fare finalmente delle vere e proprie scelte.

La forma di Kolo Muani lo ha aiutato molto, ora la squadra deve fare un salto di qualità, tornando almeno ai livelli mostrati in autunno fino a poco dopo l’infortunio di Bremer. L’Inter sta un po’ tirando il fiato, ma ha sempre una enorme capacità di creare pericoli a qualsiasi avversario. La vittoria nella “rivincita” contro la Fiorentina ha un’importanza incalcolabile, perché fondamentale per la classifica e la lotta scudetto ma anche per mettere un punto a un piccolo periodo negativo.