La domenica della 26^ giornata di Serie A parte subito forte, con il lunch match tra Como e Napoli. Lukaku e compagni vogliono tornare a vincere per dimenticare i tre pareggi di fila inaugurati con la Roma all’Olimpico e proseguiti, sempre nella Capitale, con la Lazio. In mezzo il segno “X” con l’Udinese e un Conte più nervoso nonostante la vetta ancora salda.

Tutt’altro tenore per il Como, 13° a 25 punti, +5 sulla zona salvezza e reduce dal successo con la Fiorentina che ha interrotto una striscia negativa di tre sconfitte consecutive. E proprio la Viola, cadendo contro la squadra di Fabregas, ha riaperto una mini crisi, perché il ko contro il Como ha dato seguito a quello della giornata prima contro l’Inter. La squadra di Palladino è comunque in zona Europa a 42 punti con un sesto posto che dista appena 4 lunghezze dalla Champions. Nulla è compromesso ma deve vincere in casa di un Verona invece invischiato nella corsa per non retrocedere. I punti sono 23, appena tre in più del Parma, ma anche qui l’Hellas viene da due sconfitte consecutive contro Milan e Atalanta.

Quest’ultima in una vera e propria polveriera mediatica dopo l’eliminazione dalla Champions. La polemica tra Gasperini e Lookman per il rigore sbagliato è aspra e solo il campionato mette a disposizione l’opportunità di cancellare quanto successo nel turno di coppa. Andrà in casa dell’Empoli, con l’acqua alla gola perché è solo uno il punto che lo separa dal terzultimo posto. Quattro sconfitte poi nelle ultime cinque e appena un pari contro il Bologna. Troppo poco per pensare di salvarsi. L’Atalanta, invece, ora potrà concentrarsi solo sul campionato e i 51 punti a 13 giornate dalla fine fanno sì che non sia ancora finita per provare a sognare uno Scudetto.

Chiude la sfida Cagliari-Juventus. I bianconeri non sono riusciti a dare seguito al momento positivo in campionato perché in Champions sono usciti ai supplementari contro il PSV. Vittoria per 2-1 all’andata, sconfitta per 3-1 al ritorno e fischi dei propri tifosi. Ora resta solo la Serie A per una stagione che non sembra esser nata sotto una buona stella.