Da sola in testa per la prima volta quest’anno, e non solo per una notte. La sconfitta a sorpresa del Napoli a Como consegna all’Inter la vetta della classifica almeno fino allo scontro diretto di sabato prossimo al Maradona.

Una sfida che potrebbe dire tantissimo sulle sorti del campionato, ma prima i nerazzurri di Simone Inzaghi devono concentrarsi sulla gara  in Coppa Italia a San Siro contro la Lazio, che vale un posto in semifinale contro il Milan.

Per l’occasione, è previsto un ampio turnover: alcuni titolari necessitano di riposo per essere al top nel big match contro gli azzurri dell’ex Antonio Conte.

Tra i pali confermato Josef Martinez, reduce da una buona prestazione contro il Genoa, elogiato da Inzaghi come “il futuro dell’Inter”. Davanti allo spagnolo, tornerà titolare de Vrij al centro della difesa al posto di Acerbi, protagonista di un ottimo rientro dopo un lungo stop. Ai suoi lati ci saranno Darmian e Bisseck, quest’ultimo in sostituzione di Bastoni. A riposo anche Dimarco, con Zalewski pronto a partire dal 1’. A centrocampo spazio al recuperato Frattesi e a Zielinski, che rileveranno Barella e Mkhitaryan, mentre in cabina di regia tornerà titolare Calhanoglu, dopo la panchina iniziale contro il Genoa. L’attacco è in emergenza: Inzaghi spera di recuperare Thuram, fermo per un problema alla caviglia, in vista della sfida del Maradona. Correa è out per una distorsione al ginocchio sinistro (oggi gli accertamenti). Lautaro, che vorrebbe sempre essere in campo, partirà invece dalla panchina. Toccherà dunque alla coppia Taremi-Arnautovic guidare l’attacco nerazzurro.

Di contro c’è una Lazio frenata in campionato e che ha scoperto di essere Taty Castellanos dipendente. I biancocelesti devono imparare a fare a meno dell’attaccante argentino che mancherà ancora per qualche settimana, verosimilmente per circa sei gare ancora. La coppia Dia – Noslin contro il Venezia non ha dato i suoi frutti, chissà con l’Inter se sarà l’occasione di Pedro. Prove tattiche per sostituire l’argentino, è una necessità impellente per Baroni. Serve trovare una quadra, perché la Lazio senza il Taty non sa vincere. La media punti dei biancocelesti, senza l’argentino, cala vertiginosamente, passando da 2,13 a 1.

Chi vince si regalerà la sfida al Milan, mentre nell’altra semifinale ci sarà la Juventus di Motta in casa contro l’Empoli. Sulla carta una partita scontata nonostante i toscani per arrivare ai quarti abbiano dovuto eliminare l’Atalanta. Difficile ripetersi ma non impossibile, soprattutto con una Juventus che sta facendo della continuità una sua caratteristica.

Intanto i bianconeri a Cagliari hanno vinto 1-0 provando a cancellare le delusioni europee. Protagonista indiscusso della serata è stato Dusan Vlahovic, che aspettando di capire quale potrà essere il suo futuro si è ripreso la Juve segnando il gol decisivo e disputando nel complesso un match di buon livello. Il serbo era alla prima da titolare nel 2025 e ha risposto presente, dimostrando di essere ancora un fattore per questa squadra. Nella mezzora finale ha per altro condiviso il campo con Kolo Muani, schierato più largo a destra, confermando di poter convivere col francese.