La giornata della verità. Questa la sintesi della 27esima giornata di Serie A, perché in palio c’è il ritorno o la permanenza in vetta. Dipenderà tutto dalla sfida del Maradona tra Napoli e Inter.
La situazione in vetta
Nerazzurri primi a 57 punti e freschi di sorpasso alla squadra di Conte che insegue un punto sotto e che non vince da ormai quattro partite (3 pari e una sconfitta nell’ultima di campionato).
La mini-crisi l’ha aperta il pari all’Olimpico contro la Roma, ma adesso Lukaku e compagni hanno nei loro piedi la possibilità di riprendersi la vetta.
Attenzione poi al segno X che farebbe sorridere chi insegue, come soprattutto l’Atalanta che è li a portata di mano e, a seguire, la Juventus.
Inseguitrici
Soprattutto quindi la Dea che oggi è a 54 punti – 3 in meno dalla vetta – e ad attenderla c’è la sfida contro il Venezia. Sulla carta abbordabile, anche se la squadra di Di Francesco è a caccia di punti salvezza visto il penultimo posto a 4 lunghezze dal terzultimo e 6 dal Parma 17esimo.
Vincere per Gasperini, però, significherebbe restare in scia o addirittura avvicinarsi e lo stesso vale per la Juventus, oggi a quota 49 punti. Ma un passo falso al Maradona cambierebbe tutti gli scenari, per questo la sfida contro il Verona diventa di vitale importanza.
Hellas che all’ultima giornata ha vinto contro la Fiorentina allontanando la zona retrocessione. Grande bagarre, poi, anche tra la quinta e nona posizione.
Sette i punti che dividono cinque squadre, con la Roma in netta ripresa e in serie utile da dieci gare consecutive (meglio, in Europa, nel 2025, ha fatto solo il Bayern).
Obiettivo Europa
Domenica ad aspettare i giallorossi ci sarà la sfida contro il Como, ultima squadra che è riuscita proprio a battere Ranieri, mentre l’altro scontro diretto di giornata è quello tra Milan e Lazio, con i biancocelesti ancora alle prese con l’assenza di Castellanos e in arrivo dall’eliminazione in Coppa Italia, oltre che da due pareggi in campionato.
Di nuovo in apparente crisi, invece, la Fiorentina, settima a 42 punti ma che non vince da tre gare di fila. Ko contro Inter, Como e Verona, più un mercato invernale (Fagioli e Zaniolo) che stenta a decollare.
Condannato, invece, appare il Monza, sempre più ultimo e con l’ennesima batosta rimediata, questa volta all’Olimpico contro la Roma. Ora la sfida con il Torino, che viaggia a metà classifica senza obiettivi, così come Genoa e Udinese che affronteranno rispettivamente Empoli e Parma, altre due squadre invischiate nella corsa per non retrocedere.