Quella di oggi sarà una serata decisiva per l’Europa League. Le semifinali di ritorno promettono emozioni forti, colpi di scena e, forse, qualche sorpresa. Due partite, quattro squadre, un solo obiettivo: raggiungere la finale di Bilbao del 21 maggio.
All’andata, il Manchester United ha dato una vera dimostrazione di forza, imponendosi con un netto 3-0 all’Old Trafford. Bruno Fernandes ha guidato i Red Devils con la solita classe, affiancato da una squadra compatta e cinica. Per l’Athletic Club, invece, la serata è stata amara: tre gol subiti e pochissime occasioni create. Ora i baschi dovranno sperare in un miracolo davanti al proprio pubblico.
Giocare al San Mamés è sempre un’esperienza intensa, e i tifosi faranno sicuramente la loro parte. Ma ribaltare un 3-0 contro una squadra esperta come lo United è un’impresa che rasenta l’impossibile. Ernesto Valverde dovrà trovare motivazioni, ritmo e soprattutto gol, tanti gol. La speranza, si sa, è l’ultima a morire.
L’altra semifinale è più aperta, almeno sulla carta. Il Tottenham ha vinto 3-1 a Londra e ha dimostrato la propria superiorità tecnica, ma quel gol subito nel finale potrebbe pesare. Gli Spurs, nonostante alcune assenze importanti, hanno messo in mostra una manovra fluida e un attacco efficace, con James Maddison in grande spolvero. Il Bodø/Glimt, però, non è squadra da sottovalutare. Lo ha dimostrato negli ultimi anni in Europa con il suo gioco rapido e offensivo. Certo, in casa – sul sintetico – servirà una prestazione perfetta, ma gli uomini di Kjetil Knutsen hanno già abituato tutti a sorprendere. Se riusciranno a segnare per primi, la partita potrebbe accendersi davvero.
La vincente di ciascuna semifinale si giocherà il trofeo mercoledì 21 maggio allo stadio San Mamés di Bilbao. Per l’Athletic, sarebbe un sogno disputare la finale in casa, davanti ai propri tifosi. Ma per ora, quel sogno è più lontano che mai. Il Manchester United, invece, sogna di tornare a vincere un trofeo europeo che manca da troppo tempo, mentre il Tottenham cerca finalmente una consacrazione internazionale. E occhio al Bodø/Glimt: l’outsider con l’anima da gigante. Giovedì ci aspettano novanta minuti – o forse più – di grande calcio. In palio non c’è solo la finale, ma anche la possibilità di scrivere una pagina indimenticabile della stagione europea.