L’Italia torna in Nations League e l’obiettivo di Luciano Spalletti è quello di proseguire con il rinascimento azzurro dalle macerie di un europeo che ha messo tutti in discussione.

Dal presidente federale al ct, ognuno si è assunto le proprie responsabilità di una debacle che nessuno si aspettava. L’eliminazione agli ottavi per mano della Svizzera non è ancora cancellata perché non bastano due successi con Francia e Israele per dimenticare, ma quantomeno per far tornare il sorriso sì.

Dunque ora altre due sfide che serviranno a confermare la buona strada del processo intrapreso. Avanti con i giovani e le convocazioni di Maldini, Daniel, e quella di Pisilli ne sono la dimostrazione migliore.

E se all’Olimpico arriva il Belgio, privo di Romelu Lukaku, pochi giorni dopo ci sarà il ritorno della sfida con Israele a Udine.

Si comincia stasera contro i Diavoli Rossi e un successo azzurro aprirebbe uno scenario molto interessante, visto che l’Italia “scapperebbe” a quota 9, molto vicina alla qualificazione ai quarti di finale che premia le prime due del gruppo.

Numerosi gli scontri diretti tra le due nazionali in tutte le competizioni calcistiche della storia, ben 24, per uno storico che vede nettamente avanti la squadra azzurra: 16 vittorie contro le 4 del Belgio e i 4 pareggi.

Tra i ricordi più dolci c’è sicuramente la sfida ai quarti di finale dell’europeo del 2021, poi vinto dall’Italia. Di quella nazionale, però, è rimasto ben poco e il possibile undici che scenderà in campo ne è un chiaro segnale. Di quella squadra è rimasto il solo Donnarumma.

Per il resto Spalletti si affiderà al nuovo corso composto anche da calciatori come Calafiori, che sta conquistando la Premier League con l’Arsenal, Frattesi, Ricci e Tonali (al rientro dopo la squalifica).

Davanti i due attaccanti nel 3-5-2 dovrebbero essere Raspadori e Retegui, quest’ultimo a quota sette gol in campionato e reduce da una tripletta nell’ultima giornata.

Dal canto suo il Belgio ha avuto un avvio altalenante nel torneo, con una vittoria e una sconfitta nelle prime due giornate di Nations League. Sotto la guida di Tedesco, la squadra ha mostrato un attacco prolifico, ma ha anche evidenziato delle lacune in fase difensiva.

La sconfitta per 0-2 contro la Francia ha messo in luce le difficoltà della formazione nel contenere avversari di alto calibro. Sarà fondamentale per il Belgio trovare un equilibrio tra i due reparti per poter tornare a competere ad alti livelli e sfruttare gli ultimi sprazzi di qualità di un gruppo che ha raccolto meno rispetto a quelle che erano le aspettative, prima di inaugurare una nuova era calcistica.