Jannik Sinner sembra veramente non volersi fermare mai. Supera agli ottavi Shelton che lo scorso anno lo aveva eliminato a Shanghai. Dopo l’americano è la volta di Daniil Medvedev, finito anche lui stritolato dalla supremazia dell’azzurro. Un’ora e 24 minuti, tanto dura il tennista russo che perde con il punteggio di 6-1 6-4.

E dunque sarà semifinale contro Tomas Machac, il ceco che ha sconfitto in meno di due ore un Alcaraz apparso giù di corda. I precedenti sono pochini: un solo match vinto nettamente dal tennista azzurro nei quarti di Miami.

Per Sinner inizia un finale di stagione nel quale il numero uno del mondo vuole essere ancora protagonista nonostante l’inchiesta per doping ancora aperta. Due appelli lo hanno già scagionato, ora ci sarà da giudicare l’ultimo ricorso presentato dalla WADA al TAS, ma nel frattempo Jannik mantiene la concentrazione solo sul campo.

Con Medvedev è riuscito anche a pareggiare i conti, ora il bilancio degli incontri è perfettamente in parità (7-7) e pensare che fino al 4 ottobre 2023 erano 6-0 per il russo.

Pochi dati come questi fanno capire quanto sia salito di livello Sinner nel giro di 12 mesi, ma tutte le statistiche di questo 2024 di Jannik sono semplicemente mostruose: numero uno del mondo, primo della race ATP, undici semifinali conquistate su 14 tornei, 63 vittorie e 6 sconfitte, sei semifinali in un 1000 quest’anno (la decima in carriera).

“Sono molto contento di come ho giocato contro Daniil – ha detto l’altoatesino a fine gara -, lui non poteva colpire bene per via del problema alla spalla e gli auguro di guarire al più presto, ma sono soddisfatto del mio livello di gioco. Abbiamo preparato la partita molto bene, ho variato molto e tutto ha funzionato per il meglio. Raggiungere una semifinale in un 1000 è sempre bello, raggiungerne 10 anche se sono giovane è una grande cosa ma si può sempre migliorare”.

Altri italiani in gara non ce ne sono, l’altro era Cobolli, eliminato da un Djokovic che sembra in ottima forma e che si trova nella parte opposta a Jannik nel tabellone. I due potrebbero sfidarsi solamente in finale, ma prima il serbo deve affrontare il ceco Mesik ai quarti e poi il vincente dell’altra sfida, quella tra Goffin (carnefice di Musetti) e Fritz.

Come detto, però, Nole continua a convincere perché per battere Cobolli sono serviti appena 64 minuti e solo 10 in più per Safiullin.

Al prossimo turno, nei quarti di finale in programma venerdì 11 ottobre, affronterà il classe 2005 della Repubblica Ceca Jakub Mensik, uscito vittorioso dalla battaglia con Grigor Dimitrov: 6-3 3-6 6-4 il punteggio in favore del 65 del ranking, in due ore e quattro minuti di gioco.