Per l’Italbasket c’è il primo match point. La qualificazione al prossimo europeo, quello del 2025, è a un passo e dopo il tris già calato con le vittorie contro la Turchia per 87-80 e l’Ungheria 83-62, gli Azzurri (con un roster limitato) si sono confermati vincenti anche con l’ultima nazionale del Gruppo B, l’Islanda, battendola 95-71 con il ct Pozzecco rimasto fuori dopo l’intervallo per un attacco di mal di testa.
L’avversario e le prestazioni
Ma gli Azzurri chiudono a +24 grazie alle prodezze di Akele (13 punti e 10 rimbalzi), Bortolani e a un super debutto di Basile (19 punti).
Adesso serve un ultimo sforzo per la qualificazione agli Europei del 2025: stasera al PalaBigi di Reggio Emilia la possibilità di chiudere aritmeticamente i giochi in anticipo, sempre contro l’Islanda.
Ricordiamo che a qualificarsi sono le prime tre di ogni girone, che andranno poi a giocarsi l’Europeo, in programma dal 25 agosto al 14 settembre 2025. Il commissario tecnico avrà a disposizione anche Nicolò Melli ‘padrone di casa’ e gli altri giocatori del calibro di Achille Polonara ed Alessandro Pajola reduci dagli impegni in Eurolega.
Di contro l’Islanda cercherà di mettere ancora in difficoltà l’Italia come nel confronto di venerdì, dove nel terzo quarto è risalita con un parziale di 15-0 prima di subire la reazione italiana che di fatto ha poi indirizzato la partita sui binari giusti.
Coach Pedersen si affiderà ancora una volta alle giocate di Fridriksson e di Gudmunsson, con Hlinason ad osservare il pitturato e Steinarsson a dettare i ritmi di gioco.
Lo scenario e le insidie
Dunque, appuntamento a stasera con il primo match point per volare a un europeo in cui l’Italia vuole provare a recitare da protagonista dopo un’estate passata a guardare gli altri giocare, vista l’assenza dal torneo olimpico.
Sicuramente, le speranze di poter tornare ai fasti del 1983 e del 1999 sono ridottissime. In passato il basket italiano – soprannominato la “Spaghetti League” – era secondo solo a quello irraggiungibile dei super professionisti americani.
Lo scenario mondiale, ma anche europeo, è cambiato completamente: la Spagna è ai vertici da decenni, il blocco dell’Est ha prodotto almeno quattro o cinque squadre assai temibili, in particolare Serbia e Lituania.
Senza considerare che la Germania è cresciuta al punto di essere campione del mondo in carica. Insomma, una corsa ad ostacoli davvero complicata per la squadra di coach Pozzecco, che – se dovesse battere l’Islanda – andrà a Riga (in Lettonia) a vendere cara la pelle.