Bologna e Milano dopo gli impegni nel weekend di campionato si tuffano di nuovo nell’Eurolega, dove la musica è totalmente diversa. Già, perché se in campionato entrambe sono in piena corsa playoff, dimostrando di essere ancora le favorite per il titolo, in campo internazionale è tutto diverso.
Le V-Nere hanno vinto appena due partite, l’ultima con il Maccabi Tel Aviv l’otto novembre scorso. Una squadra, quella israeliana, impegnata nella lotta per i bassifondi della classifica come la Virtus, oggi penultima.
Leggermente meglio Milano, in ripresa nelle ultime uscite con 4 vittorie nelle ultime 5 partite. Battendo proprio Bologna, Real, Partizan e Maccabi è tornata quantomeno in carreggiata per la corsa al play-in, anche se nel prossimo dovrà volare in Turchia, in casa della capolista. Quel Fenerbahce che non sembra conoscere sconfitta, reduce dal colpaccio in casa di Bologna al termine di una gara elettrizzante.
La lunghezza delle rotazioni della corazzata turca alla fine ha avuto la meglio sugli sprazzi bolognesi, in particolare nel finale condito da triple decisive di Melli e c.
Saranno diversi, comunque, i match interessanti in programma. Spicca il Clasico Barcellona-Real Madrid, da segnalare anche Zalgiris Kaunas-Saski Baskonia, Partizan-Olympiacos, Stella Rossa-Bayern Monaco e Panathinaikos-Monaco Basket. Attenzione poi alla gara di Bologna con la squadra di coach Luca Banchi che avrà un impegno molto complicato in trasferta contro il Paris Basketball.
Belinelli e compagni sono reduci da 3 sconfitte di fila contro Real Madrid, Panathinaikos e Fenerbahce, mentre il team parigino ha messo assieme un filotto di ben 7 vittorie consecutive che hanno permesso al Paris di scalare posizioni su posizioni arrivando a conquistare il quarto posto in classifica.
Insomma, momenti di forma decisamente opposti e l’ennesimo ostacolo per una Virtus che in questo momento non può che aggrapparsi allo stakanovista Shengelia, che ha disputato due grandi partite con la Nazionale non godendo quindi della pausa. “Toko” non sembra al momento risentire della fatica e i suoi numeri sono simili a quelli dello scorso anno, quando nei primi due mesi fu di fatto il miglior giocatore di Eurolega: dopo 11 partite viaggiava a 16,7 punti di media contro i 16,3 di oggi, 5,9 rimbalzi contro i 5,3 attuali.