Non solo la Champions nel turno infrasettimanale, ma anche Europa e Conference League. Entrambe di giovedì, come noto, con le due squadre della Capitale impegnate nella quinta giornata della seconda coppa Uefa per importanza.
E se la Lazio ospiterà in casa il Ludogorets, la Roma sarà assorbita dalla trasferta di Londra contro il Tottenham. Due momenti opposti stanno vivendo biancocelesti e giallorossi con i primi che viaggiano a vele spiegate sia in campionato che in coppa. In Serie A la squadra di Baroni è seconda a un punto dal Napoli capolista e sembra non conoscere più sconfitta dopo un primissimo avvio di stagione molto altalenante.
Ancora imbattuta, invece, in Europa con quattro successi in altrettante gare e la partita dell’Olimpico è un’occasione ghiotta per continuare il percorso netto e avvicinare con largo anticipo la qualificazione diretta agli ottavi di finale.
Di tutt’altro genere il clima a Trigoria dove servirà tempo affinché la cura Ranieri possa avere effetto. Intanto l’esordio a Napoli non è andato come il tecnico sperava con la sconfitta per 1-0 che apre un ciclo terribile di gare oltre che scenari decisamente poco piacevoli vista la vicinanza alla lotta retrocessione. E anche in Europa League non se la passano meglio Pellegrini e compagni visto che in quattro partite sono stati appena 4 i punti conquistati con il pari contro l’Athletic Bilbao e la vittoria con la Dinamo Kiev. Ora lo scoglio più difficile: il Tottenham che solamente all’esordio ha perso, per poi infilare tre successi di fila. La corsa della Roma non è ancora finita perché uscire dalla zona playoff è difficile, ma nel club vorrebbero evitare due gare in più nel nuovo anno per centellinare forze fisiche e mentali con quest’ultime che a novembre sembrano già agli sgoccioli.
Da sciogliere, per Claudio Ranieri, il nodo Dybala, al Maradona entrato negli ultimi minuti e da capire se potrà essere titolare a Londra o direttamente lunedì sera all’Olimpico contro l’Atalanta.
Chiude il trittico delle italiane la Fiorentina in Conference League, competizione con la quale ormai ha un conto aperto. Oggi la classifica vede la Viola all’ottavo posto, l’ultimo utile per non fare i playoff per volare agli ottavi. E la sfida contro il Pafos, nono a pari punti (6) è un vero proprio scontro diretto per togliersi dalle calcagna un’altra inseguitrice. Una cosa è certa: Palladino farà ampio turnover.
Con le rotazioni pesanti (in stile Apoel) la Fiorentina perde innegabilmente qualcosa. Ma è pur vero che in un periodo così denso di impegni c’è bisogno di tutti. E in tanti sperano in un’altra chance: da Kayode a Parisi, da Pongracic a Quarta e Mandragora. L’incognita più grande riguarda Kean, capocannoniere con Retegui in Serie A e protagonista principale di una Viola che oggi è a un punto dalla vetta in Serie A, nel pieno della corsa Champions e Scudetto.