Si chiude amaramente agli ottavi di finale l’avventura delle due italiane al Mondiale per Club. Inter e Juventus vengono eliminate rispettivamente da Fluminense e Real Madrid. Entrambe non hanno trovato la via del gol e hanno concluso la stagione senza trofei.

Grande rammarico per i nerazzurri, che da primi del girone partivano avvantaggiati nella sfida di lunedì sera contro i brasiliani, capaci di vincere solo una partita – contro i coreani dell’Ulsan – rimanendo imbattuti nel Gruppo F. Ancora una volta la formazione allenata dall’ex meteora della Roma Renato Portaluppi ha puntato su una difesa granitica, guidata dal veterano Thiago Silva, giunta al terzo “clean sheet” nelle quattro partite giocate negli Stati Uniti. L’Inter non è riuscita a invertire il trend dell’ultima parte di stagione, costato in serie Scudetto, Champions League e ora Mondiale per club. La formazione guidata da Chivu è apparsa ancora sottotono fisicamente, soprattutto in alcuni suoi leader come Thuram e Dimarco, giocando un primo tempo negativo, che l’ha vista andare sotto già dopo 3 minuti a causa del gol di Cano. Nella ripresa non sono bastati gli ingressi dei giovani Sucic, Carboni ed Esposito a riaccendere le speranze: la rimonta si è fermata sui legni di Lautaro e Dimarco, con Hercules a chiudere i conti sullo 0-2 in pieno recupero. Ad accendere poi il post-partita sono arrivate le dichiarazioni di Lautaro e Marotta “contro” Calhanoglu, segno di un ambiente caldo dopo un finale di stagione in cui si è passati dal sogno “Triplete-bis” agli “Zero tituli”.

Sulla carta serviva l’impresa alla Juventus contro il Real Madrid. I bianconeri, reduci dalla pesante “manita” subita nell’ultima del girone contro il Manchester City, hanno disputato una partita diametralmente opposta per atteggiamento e attenzione contro i Galacticos, costata però ugualmente l’eliminazione. Dopo un avvio positivo con le grandi occasioni fallite da Kolo Muani e Conceicao, il Real con il passare dei minuti è diventato padrone del campo, creando tantissime occasioni. Dopo il primo tempo chiuso sullo 0-0, a decidere il match è stato il colpo di testa al 54’ del canterano Gonzalo Garcia, a segno per la terza volta nella competizione e a – 1 da Angel Di Maria, attuale capocannoniere del mondiale ma eliminato con il suo Benfica. Di Gregorio, il migliore dei suoi, ha negato più volte un passivo più pesante, per una retroguardia arrivata nella fase a eliminazione diretta con la peggior difesa tre le 16 qualificate e che ha chiuso la competizione con 7 reti subite. Tra le note positive per Tudor, il solito Yildiz, faro del gioco bianconero e l’onnipresente Thuram, troppo poco però per impensierire un’armata come il Real Madrid che ha messo in campo per soli 22 minuti Mbappé, tenendo addirittura fuori per scelta tecnica Rodrygo.