Tutti si aspettavano di vedere Inter-Manchester City ai quarti di finale del Mondiale per Club. E invece, dovranno “accontentarsi” di Fluminense-Al Hilal. Già, perché non sono di certo mancati i colpi di scena agli ottavi di finale, tra nobili decadute e partite durate quasi cinque ore. Andiamo con ordine.
La prima squadra a qualificarsi è stata il Palmeiras, che ha avuto la meglio del Botafogo nel derby brasiliano grazie a un gol di Paulinho nei tempi supplementari. Ai quarti, la squadra di Abel Ferreira sfiderà il Chelsea di Enzo Maresca, che ha battuto per 4-1 il Benfica al termine di una partita che passerà alla storia.
Un match che è durato quattro ore e 38 minuti fra tempi regolamentari, sospensione per rischio tempesta di fulmini, supplementari, tifosi che sono letteralmente scappati dallo stadio per poi rientrare di corsa. Insomma, è successo davvero di tutto. In campo si è iniziato a giocare regolarmente alle 16 ora locale, ma il match è stato sospeso all’86’ perché il regolamento prevede lo stop in caso di fulmini a meno di 10 km di distanza. Fino a quel momento, il Chelsea stava vincendo 1-0 grazie al gol di James. Alle ore 19.47, dopo l’ok da parte delle autorità, si è ripreso a giocare e il Benfica ha pareggiato grazie al rigore messo a segno da Di Maria (a proposito, l’ex Juve ha annunciato l’addio dai portoghesi). I tifosi, che nel frattempo avevano lasciato lo stadio, sono tornati in massa per assistere ai tempi supplementari, dove c’è stato spettacolo puro grazie ai gol di Nkunku, Pedro Neto e Dewsbury-Hall. Totale della sfida, 278 minuti, ovviamente sospensione compresa.
Il quarto di finale che rispetta i pronostici sarà quello tra il PSG e il Bayern Monaco, una sfida che si ripete per la quindicesima volta: comandano i tedeschi con 8 vittorie, l’ultima delle quali a novembre 2024, a fronte di 6 successi dei parigini. Curiosità: nessun pareggio tra le due squadre. I francesi di Luis Enrique hanno battuto 4-0 l’Inter Miami, con la doppietta di Joao Neves, il gol di Hakimi e l’autorete di Aviles, mentre il Bayern si è imposto 4-2 sul Flamengo (autorete di Pulgar, doppietta di Harry Kane e gol di Goretzska).
L’Inter perde 2-0 contro la Fluminense in una partita che ha lasciato anche strascichi velenosi, tra cui il botta e risposta tra Lautaro Martinez e Hakan Calhanoglu. Il capitano dell’Inter, al termine del match, ha detto: “Il messaggio deve essere chiaro: chi vuole restare deve restare, chi non vuole restare deve andare via”. Parole dure, rivolte al centrocampista, come poi confermato anche dal presidente Marotta, cui ha fatto seguito la risposta del turco, affidata a mezzo social: “Parole che dividono e non uniscono. La storia ricorderà chi è rimasto in piedi e non chi ha alzato la voce. Il futuro? Vedremo. Mai detto di non essere felice qui, mai tradito questa maglia”, ha detto.
L’impresa di questi ottavi di finale è stata senza dubbio quella dell’Al-Hilal di Simone Inzaghi, capace di battere 4-3 ai tempi supplementari il Manchester City e di estrometterlo dalla competizione. Agli inglesi non è bastato il gol del solito Haaland, peraltro ben contenuto dai difensori: ai quarti passano gli arabi, che affronteranno la Fluminense.
Infine, nelle ultime partite degli ottavi giocate martedì, il Real Madrid ha eliminato la Juventus grazie al gol siglato da Gonzalo Garcia. I bianconeri non hanno corso troppi rischi nel primo tempo e anzi sfiorano più volte il gol con Yildiz, mentre nella ripresa non sono bastate le parate di Di Gregorio. Ai quarti, la squadra di Xabi Alonso se la vedrà con il Borussia Dortmund, che nella notte ha battuto 2-1 il Monterrey.