Riprende il cammino della Nazionale azzurra di calcio nelle qualificazioni ai prossimi Mondiali.
Dopo le prime due gare disputate a giugno con la sconfitta 3-0 in Norvegia e il successo per 2-0 con la Moldova, con Luciano Spalletti come ct, gli Azzurri torneranno in campo venerdì 5 settembre a Bergamo per affrontare l’Estonia: in panchina per la sua prima volta ci sarà Gennaro Gattuso.
Poi lunedì 8 settembre a Debrecen l’Italia se la vedrà con Israele. Ma è il match con l’Estonia a segnare un momento cruciale per la Nazionale.
Gattuso ha subito messo mano alla rosa, convocando 28 giocatori per le prime due sfide di qualificazione ai Mondiali del 2026.
Tra i convocati spiccano nomi consolidati come Donnarumma, Barella, Frattesi, Locatelli, Scamacca e Raspadori, ma anche alcune novità assolute come Leoni (Liverpool), Fabbian (Bologna) e Pio Esposito (Inter) che ricevono la loro prima chiamata in Nazionale maggiore, o i ritorni come quelli di Scamacca e Mancini.
La condizione e l’avversaria
Il tecnico calabrese ha scelto di iniziare il raduno a Coverciano, puntando su un mix di esperienza e gioventù.
Il suo stile, basato su intensità, pressing alto e compattezza difensiva, potrebbe dare nuova linfa ad una squadra che ha faticato nelle prime fasi delle qualificazioni.
L’Italia, infatti, ha bisogno di punti per rientrare in corsa verso il Mondiale 2026, dopo un avvio deludente.
Il primo ostacolo è rappresentato dall’Estonia che pur non essendo una potenza calcistica, rappresenta un avversario da non sottovalutare.
La squadra baltica è compatta e ben organizzata, e spesso riesce a mettere in difficoltà squadre più blasonate grazie alla sua disciplina tattica.
Tuttavia, sulla carta, l’Italia è nettamente favorita e ha l’obbligo di vincere per rilanciarsi nel girone.
Per Gattuso, questa partita rappresenta molto più di un semplice debutto. È l’occasione per imprimere il suo marchio sulla Nazionale e per iniziare a costruire un gruppo solido in vista del Mondiale.
I tifosi si aspettano una squadra combattiva, determinata e capace di emozionare. La scelta di Bergamo come sede dell’incontro ha un forte valore simbolico.
La città, duramente colpita durante la pandemia, è diventata un simbolo di resilienza con lo stadio che sarà gremito.
L’Italia tornerà a giocare a Bergamo a quasi cinque anni di distanza dal pareggio con i Paesi Bassi (1-1, gol di Lorenzo Pellegrini) dell’ottobre 2020 in un match valido per il girone di Nations League.
Statistiche e numeri
I precedenti sono a favore degli Azzurri nei confronti dell’Estonia; sette vittorie in altrettanti confronti, contro una squadra che va a caccia della prima storica qualificazione alla fase finale di un Mondiale.
L’ultimo successo risale al novembre 2020, quando a Firenze la Nazionale si impose 4-0 in amichevole grazie alla doppietta di Grifo e alle reti di Bernardeschi e Orsolini.
Al momento Italia ed Estonia sono appaiate a quota 3 punti al terzo posto del Gruppo I, che vede in testa a punteggio pieno la Norvegia con 12 punti (+11 di differenza reti) e Israele secondo a 6.
Gli Azzurri hanno però disputato due gare in meno rispetto a Norvegia ed Estonia e una in meno di Israele e Moldova, fanalino di coda del girone e ancora senza punti all’attivo.
La prima classificata si qualificherà direttamente per il Mondiale, mentre la seconda dovrà cercare di conquistare il pass per la fase finale del torneo iridato attraverso i play-off.