Si avvicinano gli ultimi due impegni nel girone di qualificazione alla Coppa del Mondo 2026 per la Nazionale azzurra di calcio. Oggi l’Italia sarà di scena a Chisinau con la Moldavia e domenica 16 concluderà il suo cammino nel Gruppo I ospitando a Milano la Norvegia.
Dopo la falsa partenza dello scorso giugno a Oslo, gli azzurri hanno collezionato cinque successi consecutivi, conquistando con due partite di anticipo la qualificazione ai play-off, ma per Gattuso resta ancora una, seppur remota, possibilità di chiudere al primo posto il girone e assicurarsi il pass diretto per il Mondiale. Oltre a vincere le prossime due gare, la Nazionale azzurra dovrebbe mettere a segno un miracoloso numero di gol per sorpassare l’attuale capolista nella differenza reti; la Norvegia è a +26, mentre l’Italia è a +10, oppure confidare in un passo falso di Haaland e compagni il 13 novembre nel match casalingo con l’Estonia.
Gattuso, subentrato a Luciano Spalletti dopo la sconfitta contro la Norvegia, è chiamato a vincere entrambe le partite per sperare ancora nella qualificazione diretta. La sfida contro la Moldavia appare sulla carta abbordabile, con la squadra dell’Europa dell’Est che ha raccolto un solo punto in sei partite e ha subito ben 22 gol. Ma Gattuso non vuole sottovalutare l’impegno, consapevole che ogni dettaglio può fare la differenza. Poi il vero banco di prova sarà il match contro la Norvegia, che ha dominato il girone grazie anche alle prestazioni di Erling Haaland, autore di 9 reti in 6 partite. La squadra scandinava ha mostrato solidità e potenza offensiva, collezionando 18 punti e risultando difficile da battere anche in casa.
Gattuso, in questo suo nuovo corso, ha puntato su un mix di esperienza e giovani talenti e, per questo doppio impegno, ha convocato 27 calciatori. Prima chiamata in Nazionale maggiore per il portiere del Cagliari Elia Caprile, mentre tornano in maglia azzurra Alessandro Buongiorno e Samuele Ricci, assenti rispettivamente dal marzo 2025 e dallo scorso giugno. Torna tra i convocati anche Gianluca Scamacca, mentre Nicolò Barella, ammonito lo scorso 14 ottobre in occasione della sfida con Israele, salterà la partita con la Moldova per squalifica.
Se l’Italia non riuscisse a superare la Norvegia, dovrà affrontare i playoff di marzo 2026, che assegneranno gli ultimi quattro posti europei al Mondiale. I playoff coinvolgeranno le 12 seconde classificate dei gironi e 4 squadre provenienti dalla Uefa Nations League. Le 16 squadre saranno divise in quattro percorsi, con semifinali e finali in gara secca. L’Italia, già certa di un posto nei playoff, potrebbe affrontare avversarie come la Polonia, l’Ucraina o l’Austria, in base ai risultati degli altri gironi.
Le qualificazioni europee si concluderanno comunque il 18 novembre. Le prime classificate dei 12 gironi accederanno direttamente ai Mondiali 2026, che si disputeranno negli Stati Uniti, in Canada e in Messico. L’Europa avrà 16 posti: 12 diretti e 4 tramite playoff. Tra le squadre già vicine alla qualificazione ci sono Francia, Inghilterra, Spagna e Portogallo, mentre altre big come Germania, Croazia, Belgio e Paesi Bassi sono ancora in corsa. Da seguire con attenzione la sfida tra Francia e Ucraina (13 novembre) per il Gruppo D: uno scontro diretto per il primo posto. La Francia è favorita, ma l’Ucraina è ancora in corsa e può approfittare di un passo falso dei Bleus. C’è poi Galles-Belgio (15 novembre) per il Gruppo J, con la squadra di Rudi Garcia in testa, ma il Galles può ancora sperare. La sfida diretta sarà cruciale per le ambizioni gallesi, mentre i Diavoli Rossi puntano a chiudere il girone con una vittoria, con la Macedonia del Nord alla finestra. Da seguire anche Irlanda-Portogallo (13 novembre) per il Gruppo F con i lusitani di CR7 che sono saldamente in testa al girone, ma l’Irlanda è ancora viva e si gioca i playoff con l’Ungheria. Da vedere poi cosa farà la Germania, il 17 novembre potrebbe essere decisiva la sfida con la Slovacchia, come anche Olanda-Polonia nel gruppo G il 14 novembre.