Il preziosissimo 2-0 della settimana scorsa all’Olimpico, contro lo Stoccarda, ha permesso alla Roma di entrare nella Top-8 dell’Europa League (è sesta a 15 punti) a un turno dalla fine della fase a campionato. Agli uomini di Gian Piero Gasperini potrebbe quindi bastare anche solo un pareggio in casa del Panathinaikos, giovedì sera, nella sfida dell’ultima giornata per qualificarsi direttamente agli ottavi di finale. La squadra greca è reduce da due pareggi e occupa il diciannovesimo posto in classifica, con 11 punti. Ha l’obiettivo di garantirsi almeno l’accesso ai playoff. La allena, da questa stagione, una vecchia conoscenza del calcio italiano: lo spagnolo Rafa Benitez, ex tecnico di Inter e Napoli. Ai suoi ordini anche l’ex terzino milanista Davide Calabria, arrivato ad Atene la scorsa estate a parametro zero.
Un solo precedente europeo fra le due squadre, proprio in Europa League, nell’edizione 2009/2010. Nella sfida di andata e ritorno agli ottavi di finale, la Roma del primo ciclo di Claudio Ranieri fu sconfitta in casa e in trasferta con il punteggio di due reti a tre per i greci. I giallorossi hanno inoltre pareggiato senza segnare tre delle cinque partite giocate in Grecia e il Panathinaikos, fra tutte le competizioni, ha vinto cinque degli ultimi match allo Stadio Nikolaidis.
Gasperini non farà calcoli e punterà deciso alla vittoria, ma non potrà schierare la formazione migliore: dovrà infatti rinunciare al perno del centrocampo Manu Konè, fuori per almeno un mese dopo l’infortunio di domenica sera, in campionato, contro il Milan. Un’assenza che si aggiunge a quella di Hermoso, in difesa, fermo per un problema all’adduttore, e a quella doppia, in attacco, dei nuovi acquisti Malen e Robinio Vaz, inutilizzabili fino alla fase a eliminazione diretta. Il 3-4-2-1 giallorosso dovrebbe quindi prevedere Svilar in porta, Mancini, Ziolkowski e Ghilardi in difesa, con Ndicka in ballottaggio per un posto. Sulle fasce favoriti Rensch a destra e Wesley a sinistra. In mezzo al campo spazio a capitan Cristante, affiancato da Pisilli, match winner contro lo Stoccarda. In attacco fiducia “obbligata”, visto anche l’infortunio di Dovbyk, a Evan Ferguson, sostenuto da Lorenzo Pellegrini (a segno su rigore domenica sera) e Matias Soulè. Potrebbe partire dalla panchina Paulo Dybala.
Benitez risponde con un 4-2-3-1. Tra i pali Lafont, protetto dal quartetto difensivo formato da Calabria, Palmer-Brown, Touba e Kotsiras. Chirivella e Gnezda Cerin dovrebbe essere la coppia in mezzo al campo, a sostegno del trio Pellistri, capitan Bakasetas e Zaroury (vicecapocannoniere dell’Europa League con quattro reti) dietro al centravanti Pantovic.
BOLOGNA, TOP-8 ANCORA POSSIBILE
Il 2-2 del Dall’Ara contro il Celtic, giovedì scorso, ha lasciato il Bologna al quindicesimo posto, a quota 12. Per gli uomini di Vincenzo Italiano, che stanno vivendo un momento difficile soprattutto in campionato, è ancora possibile l’accesso alla Top-8, lontana solo due punti. Gli emiliani dovranno battere, sul campo neutro di Backa Topola in Serbia, gli israeliani del Maccabi Tel Aviv, ultimi e già eliminati, e sperare in una combinazione favorevole di risultati delle squadre che li precedono. Non ci sono precedenti tra le due formazioni.
In attacco, Italiano si affiderà ancora una volta al bomber di coppa Thijs Dallinga, capocannoniere della squadra nel torneo con tre reti (come Federico Bernardeschi) e andato a segno in sette delle undici partite giocate in Europa League nelle ultime due stagioni. Nel tridente offensivo dovrebbero affiancarlo Rowe, in rete con il Celtic, e Dominguez. Potrebbe quindi restare fuori ancora una volta Orsolini. A centrocampo spazio a Pobega, Ferguson e Moro, con Zortea, Casale, Miranda e Lykogiannis in difesa, a protezione di Skorupski. L’allenatore del Maccabi, Zarko Lazetic, dovrebbe optare per lo stesso modulo, con Mishpati in porta, Ben Hamo, Shlomo, Heitor e Revivo nella retroguardia, Ben Harush, Lederman e il capitano Dor Peretz in mediana, Noy, Abu Farhi e Jehezkel in attacco.
LE ALTRE PARTITE
Fra le altre squadre che puntano alla qualificazione diretta agli ottavi di finale, gli ungheresi del Ferencvaros, settimi e a 15 punti come la Roma, sono impegnati nella difficile trasferta inglese con il Nottingham Forest che cerca di blindare il suo posto in zona playoff. Un punto sotto, a quota 14, troviamo il Betis, ottavo, e il Porto, nono: gli spagnoli ospitano gli olandesi del Feyenoord, che possono solo
vincere per evitare l’eliminazione diretta, mentre i portoghesi sfidano, al “do Dragao”, i Glasgow Rangers, ormai fuori dai giochi. Quinto a 16 punti, il Braga ha buone possibilità di garantirsi la Top-8 nel match esterno, in Olanda, contro i Go Ahead Eagles, appesi solo all’aritmetica per non dire addio all’Europa League.