Tutto in novanta minuti, più eventuali supplementari e calci di rigore. Dopo un mese e mezzo dalle partite di andata, è finalmente il turno delle sfide di ritorno delle semifinali di Coppa Italia, dalle quali usciranno le due finaliste che si affronteranno il prossimo 13 maggio all’Olimpico di Roma.
Stasera toccherà a Inter e Como, che partono dallo 0-0 del “Sinigaglia” ma hanno negli occhi anche il recentissimo 3-4 con cui i nerazzurri hanno battuto i lariani in rimonta lo scorso 12 aprile in campionato. Una partita pirotecnica che rappresenta anche un’inversione di tendenza rispetto ai testa a testa dell’ultimo anno e mezzo, ovvero da quando il Como è tornato in Serie A: nei quattro scontri diretti precedenti, infatti, gli uomini di Cesc Fabregas non erano mai riusciti a segnare ai nerazzurri, incassando tre sconfitte a cui si aggiunge, appunto, il pareggio della semifinale di andata. Ora Fabregas ha una grande chance, quella di trovare il primo trionfo contro l’Inter e, allo stesso tempo, portare il Como in finale di Coppa Italia per la prima volta nella storia del club: novità contro “tradizione”, visto che per l’Inter, in caso di passaggio del turno, sarebbe la sedicesima finale della sua storia, avvicinandosi alle diciassette partecipazioni della Roma e dietro solo alle ventidue della Juventus.
Per quanto riguarda il momento delle due squadre, l’Inter arriva lanciatissima da un weekend che l’ha vista avvicinarsi in maniera ormai quasi definitiva allo scudetto: ora Chivu punta alla Coppa per un “doblete” che in Italia manca da otto anni. Il Como, invece, è reduce da un pareggio e due sconfitte nelle ultime tre partite, un rendimento che ne ha rallentato la corsa in ottica quarto posto.
Partono da un pareggio anche Atalanta e Lazio, che all’Olimpico, lo scorso 4 marzo, hanno dato vita a un divertente 2-2. E le premesse per vedere un’altra partita di alto livello ci sono tutte, vista l’importanza di questa sfida per entrambe le squadre: oltre al trofeo, infatti, in palio c’è la possibilità di assicurarsi un posto in Europa, un discorso che in questo momento vale particolarmente per la Lazio, reduce dal sorprendente 0-2 in casa del Napoli ma lontanissima, in campionato, dalle zone europee. Il successo contro i partenopei si inserisce nel complessivo momento positivo per gli uomini di Maurizio Sarri, che hanno vinto quattro delle ultime sei partite di campionato. Dalla sua, invece, l’Atalanta ha un rendimento casalingo positivo: la Dea, infatti, ha perso quattro delle ultime quattordici partite alla New Balance Arena, ma tra queste partite ci sono anche quelle contro avversarie di livello come Inter, Bayern Monaco e Juventus.