Una partita che può valere una stagione: è Lecce-Fiorentina, che lunedì sera chiuderà il programma della 33esima giornata di Serie A. I viola attualmente si trovano a più otto sul terzultimo posto occupato proprio dal Lecce, che cerca un successo che manca da cinque giornate per uscire dalla zona retrocessione. I giallorossi ora sono a una lunghezza dalla Cremonese e arrivano da quattro sconfitte consecutive, un momento negativo al contrario di quello viola, con i ragazzi di Vanoli capaci di conquistare ben 11 punti negli ultimi cinque match.
All’andata successo dei giallorossi, lo 0-1 fu firmato da Berisha, con il Lecce che potrebbe centrare un doppio successo stagionale contro la Fiorentina per la prima volta dal 2001/02. Tuttavia, i padroni di casa hanno perso ben 11 partite disputate nel 2026, come è arrivata la sconfitta in tre delle cinque sfide più recenti contro i viola disputate al Via del Mare, tra cui quella della scorsa stagione (un clamoroso 0-6). Per Di Francesco il problema più grande resta quello del gol: solo 21 le marcature in 32 partite, peggior attacco del campionato, con nessun giocatore oltre i 3 gol. Tra questi spicca Lameck Banda, che ha anche fornito 2 assist in stagione, tanti quanti nei precedenti contro i toscani, unica squadra contro la quale ha sfornato più di un passaggio vincente. Il talento zambiano sarà uno dei tre attaccanti insieme a Pierotti e Stulic, in ballottaggio però contro un Cheddira in rialzo nelle quotazioni. La cerniera mediana sarà composta dai soliti Ramadani-Coulibaly, mentre per il ruolo di incursore Di Francesco spera di recuperare Gandelman, il miglior acquisto di gennaio, in ballottaggio con Ngom.
Vanoli chiede un ultimo sforzo ai suoi ragazzi, reduci dalle fatiche di coppa. I viola hanno cambiato marcia nelle ultime nove giornate, dove hanno raccolto ben 18 punti, 2 di media a partita, meno soltanto di Napoli e Inter. Al centro dell’attacco, ancora out Kean, rimpiazzato dal solito Piccoli, mentre sugli esterni offensivi spazio per due tra Gudmundsson, Salomon e Harrison, con quest’ultimo destinato alla panchina. Brescianini torna disponibile solo per la panchina e in mezzo al campo, con Fagioli, playmaker di ritorno dalla squalifica, ci saranno gli interni Ndour e Mandragora. In difesa invece, potrebbe ritrovare spazio Rugani, tra i più positivi contro la Lazio, a fianco di Pongracic. Per una partita di questo peso, la scelta arbitrale è ricaduta su Maresca, fischietto di esperienza per un match che si preannuncia vibrante.