Ci siamo, arrivano le doppie sfide più attese dell’anno: le semifinali di Champions League. In soli sette giorni, quattro club si giocheranno il sogno di staccare il pass per la finalissima, in programma il 30 maggio alla Puskas Arena di Budapest.

Il programma si apre con il big match tra Bayern Monaco e PSG, rispettivamente la squadra con più vittorie in questa edizione e la detentrice del trofeo. Le due compagini si sono affrontate ben 15 volte nella loro storia senza mai pareggiare: il bilancio pende a favore dei tedeschi, reduci da cinque successi consecutivi negli scontri diretti in Champions. Tra questi pesano la finale del 2020 e l’incrocio nella League Phase di quest’anno, entrambi vinti di misura dai bavaresi. L’ultimo acuto transalpino risale invece al Mondiale per Club della scorsa estate.

Luis Enrique, tuttavia, vanta un ruolino devastante nelle gare a eliminazione diretta: il PSG segna almeno due reti da otto partite consecutive. Per mantenere viva la striscia, il tecnico spagnolo si affiderà al tridente delle meraviglie Doué-Dembelé-Kvaratskhelia. In difesa, toccherà a capitan Marquinhos (che toccherà le 120 presenze nella competizione, secondo solo a Messi tra i sudamericani) fermare Harry Kane — autore di 12 centri finora — e il nuovo fuoriclasse francese Michael Olise, a caccia del ventesimo gol stagionale.

L’altra sfida andrà in scena mercoledì sera al Wanda Metropolitano tra Atletico Madrid e Arsenal. Le due squadre si sono già incrociate nella prima fase, in cui i Gunners travolsero gli spagnoli con il netto 4-0 all’Emirates. I Colchoneros di Simeone, reduci da un emozionante derby europeo contro il Barcellona, tirato fino all’ultimo respiro, sperano di replicare l’unico precedente nei turni a eliminazione diretta: la semifinale di Europa League 2017/18. In quell’occasione, un gol e un assist di Antoine Griezmann, ora alle ultime uscite con l’Atletico, furono decisivi per il passaggio del turno. Proprio il “Petit Diable” sogna di chiudere la carriera regalando un trofeo all’Atletico, dopo la delusione della finale di Coppa del Re persa ai rigori.

Dall’altra parte, l’Arsenal insegue un clamoroso double tra Premier e Champions, ma dopo il KO in finale di Coppa di Lega aleggia lo spettro degli “Zero Tituli”. Per centrare la seconda finale della loro storia, dopo 20 anni, i londinesi punteranno sulla miglior difesa del torneo: appena 4 gol subiti nella fase a girone e solo uno incassato nei 360 minuti dei turni a eliminazione diretta.