Manca l’ultimo tassello per definire le squadre che dalla Serie B saliranno in Serie A. Dopo la promozione di Venezia e Frosinone, manca la terza promossa: a contendersi questo posto saranno Monza e Catanzaro nella finale dei playoff di Serie B. Il Monza, infatti, ha eliminato la Juve Stabia in semifinale, mentre il Catanzaro ha fatto fuori il Palermo. Ha pesato e non poco il 3-0 dell’andata, mentre al ritorno ai rosanero non è bastato il 2-0 al Barbera. La squadra di Aquilani disputerà la finale di andata in casa e il ritorno in trasferta, visto che il Monza ha chiuso al terzo posto, mentre il Catanzaro al quinto la stagione regolare. Saranno quindi due sfide molto accese, con 180’ minuti da vivere con il fiato sospeso per due piazze diverse ma accomunate da un obiettivo comune: tornare in Serie A.
Il Monza di Paolo Bianco si presenta all’appuntamento forte di un percorso ormai consolidato negli ultimi anni. Anche se ha sfiorato la promozione diretta, non vuole correre alcun rischio e già nella gara di andata proverà a chiudere la sfida. La società brianzola ha costruito una realtà solida che ha l’obbiettivo dichiarato di tornare nella massima serie. Dall’altra parte c’è il Catanzaro, la vera rivelazione: una squadra che ha saputo coniugare entusiasmo, organizzazione e qualità, accendendo la passione di una piazza storica che attende da tempo il ritorno nel massimo campionato. Il regolamento prevede che – a parità di gol segnati – ottiene la Serie A la squadra meglio piazzata in campionato, quindi il Monza. Si deciderà quindi tutto nei 180’, niente supplementari e niente rigori. La prima sfida andrà in scena il 24 maggio a Catanzaro, mentre il ritorno si giocherà il 29 maggio a Monza.
Il Monza tende a sviluppare il proprio gioco con grande attenzione al possesso palla e alla costruzione dal basso, affidandosi a meccanismi rodati e a una certa esperienza nei momenti chiave. Il Catanzaro, invece, ha fatto della rapidità e della verticalità i suoi punti di forza, con transizioni veloci e una notevole capacità di colpire negli spazi. Uno degli elementi più interessanti per leggere la sfida è rappresentato dai precedenti tra le due squadre. Gli incroci tra Monza e Catanzaro, pur non frequentissimi nella storia recente, raccontano di gare equilibrate e spesso combattute, con il Catanzaro che ha avuto la meglio 8 volte su 17 sfide, con 7 pareggi e 2 vittorie dei brianzoli. Interessante anche il dato relativo al fattore campo: sia Monza che Catanzaro, nelle rispettive partite casalinghe, hanno storicamente saputo sfruttare l’ambiente e il sostegno del pubblico per ottenere risultati importanti. Sul piano psicologico, la pressione sarà inevitabile per entrambe. Per il Monza si tratta della conferma di un progetto ambizioso; per il Catanzaro, di una storica opportunità. Due tipi di tensione, diversi ma ugualmente intensi.