Partirà nella notte italiana del 17 giugno, alle 3, l’avventura dell’Argentina campione del mondo contro l’Algeria. La formazione di Scaloni va a caccia del bis dopo il trionfo di quattro anni fa. Sarà sempre Messi la stella, al suo ultimo ballo. L’obiettivo dell’Albiceleste è non ripetere il debutto di quattro anni fa, segnato dalla clamorosa sconfitta per 2-1 contro l’Arabia Saudita, l’unica, però, di una spedizione fantastica. Questa volta, dall’altra parte del campo, ci sarà l’Algeria, che torna alla competizione iridata dopo 12 anni. Nell’edizione disputata in Brasile, gli africani ottennero il miglior piazzamento della loro storia centrando gli ottavi di finale, dove vennero sconfitti ai supplementari dai futuri campioni della Germania. Quello tra Argentina e Algeria sarà il primo scontro diretto in un torneo ufficiale, il secondo in assoluto dopo l’amichevole del 2007.

Poche ore prima, alle 21 di martedì 16 giugno, scenderà in campo l’altra finalista del 2022, la Francia. La formazione transalpina si candida a centrare il terzo atto conclusivo consecutivo nell’ultima avventura di Didier Deschamps da ct. I francesi si presentano con un arsenale offensivo infinito, guidato da Mbappé e dai due campioni d’Europa con il Psg, Dembelé e Doué. Tuttavia, l’avversaria del debutto non evoca bei ricordi: anche nel 2002 la Francia affrontò il Senegal all’esordio, partita persa 1-0 nella prima assoluta degli africani in Coppa del Mondo. Zidane e compagni – da campioni in carica – vennero eliminati addirittura ai gironi, al contrario del Senegal, che ottenne la qualificazione ai quarti, ancora oggi il miglior risultato di sempre. La formazione del ct Thiaw punta almeno agli ottavi, traguardo già raggiunto in Qatar.

Nello stesso raggruppamento di Francia e Senegal, occhio alla Norvegia. Gli scandinavi tornano al Mondiale dopo 28 anni, trascinati non solo da Haaland, ma anche da una Nazionale che ha dominato le qualificazioni, chiuse a punteggio pieno. Quella diretta da Solbakken è sicuramente la selezione più forte che la Norvegia abbia mai presentato alla rassegna iridata, in cui ha raggiunto gli ottavi in due delle tre partecipazioni finora. È fondamentale cominciare bene con la Cenerentola del girone, l’Iraq, di nuovo tra le grandi 40 anni dopo l’unica presenza. Sarà difficile centrare l’accesso ai sedicesimi, ma l’obiettivo è quantomeno conquistare il primo punto, dopo i tre ko del 1986. Anche la sfida tra Norvegia e Iraq è una prima assoluta in una Coppa del Mondo.

L’Austria, come la Norvegia, torna sul palcoscenico mondiale dopo 28 anni e lo fa in un momento di grande crescita, guidata in panchina dall’esperto Rangnick. Sulla carta Arnautovic e compagni sono la seconda forza del girone e vedono alla portata il superamento dei gironi dopo ben 44 anni. Sono tante le certezze dell’Austria: oltre ai veterani Arnautovic e Alaba, ci sono il solito Sabitzer, il terzino del Bayern Monaco Laimer e Baumgartner, autore di 22 tra gol e assist con il Lipsia. Anche in questo caso, il debutto prevede un’inedita partita contro la Giordania, una delle quattro esordienti in Coppa del Mondo. Non un raggruppamento facile, ma il fatto che 8 terze su 12 accedano ai sedicesimi apre le porte a una formazione matura (età media 27 anni) che punta sulla stella Al-Taamari del Rennes per firmare una delle grandi sorprese del torneo.