Prosegue lo spettacolo dei Mondiali 2026, che continuano a regalare risultati a sorpresa e vedono alcune big già costrette a non sbagliare più per evitare brutte sorprese. Con già negli occhi i passi falsi del Brasile, della Turchia e della Croazia, infatti, la prima giornata ha visto performance poco brillanti anche dalla Spagna, dal Belgio e dall’Uruguay, nazionali che godono di alte aspettative ma che sono incappate in pareggi poco convincenti nella prima uscita.
La Spagna è stata fermata sullo 0-0 dalla favola Capo Verde, che lunedì si è regalata una serata magica grazie anche alla super prestazione del portiere 40enne Vozinha.
Pareggio anche per i Diavoli Rossi, che si sono salvati contro l’Egitto grazie al contributo di Lukaku, che ha “causato” l’autogol di Hany appena 28 secondi dopo il suo ingresso in campo.
Allo stesso modo, l’Uruguay, contro l’Arabia Saudita, è riuscito a rimediare nel finale al gol di Al Amri grazie alla rete di Araujo.
Insomma, anche le nazionali meno quotate hanno dimostrato di avere molto da dare e da dire.
Cresce dunque l’attesa per le partite della seconda giornata. Ecco, quindi, che lo sguardo va già a domenica 21 giugno, quando, alle ore 18, la Spagna scenderà in campo contro la selezione saudita: c’è da aspettarsi che, stavolta, il ct Luis de la Fuente non lascerà in panchina il fuoriclasse Yamal per ben 71 minuti, esattamente come accaduto contro Capo Verde, in quello che è sembrato un po’ un peccato di presunzione.
Alle 21 sarà il turno del Belgio contro l’Iran, una squadra, quest’ultima, protagonista di una partita molto vivace contro la Nuova Zelanda (terminata 2-2), in cui ha dimostrato forza di reazione recuperando per due volte lo svantaggio e sfiorando anche la vittoria nel finale.
A mezzanotte, poi, torna in campo la favola Capo Verde, che proverà a sfruttare l’entusiasmo dello storico punto conquistato contro la Spagna per spaventare anche l’Uruguay, che dal canto suo spera di ritrovare qualche certezza, a partire dal centravanti Nunez, che con la propria nazionale cerca la scossa in un momento complicato della sua carriera, nonostante la giovanissima età.
Infine, alle 3 di lunedì 22 giugno l’Egitto cercherà di fare risultato pieno contro la Nuova Zelanda: ma attenzione, perché la squadra allenata dal ct Bazeley ha ben figurato nella sua prima uscita contro l’Iran, mettendo in mostra tutto il talento di Just (primo giocatore neozelandese a segnare una doppietta ai Mondiali) e Singh, trascinati dal carisma e dalla capacità di guidare i compagni di capitan Wood; elementi su cui si fondano le speranze degli “All Whites” di ottenere la prima vittoria in un Mondiale.