Superato l’ostacolo più duro della prima giornata, l’Inghilterra cerca subito il pass per la fase a eliminazione diretta. Il convincente 4-2 rifilato alla Croazia, un risultato persino stretto per quanto espresso in campo, ha confermato la forza della Nazionale dei Tre Leoni. Ora la formazione guidata da Thomas Tuchel e trascinata da capitan Harry Kane, autore di una doppietta al debutto, si gioca il primo posto nel girone contro il Ghana. Le “Stelle Nere” arrivano all’appuntamento galvanizzate dal successo all’ultimo respiro contro Panama, firmato dal giovane difensore Caleb Yirenkyi. Gli inglesi hanno mostrato un calcio marcatamente offensivo, invertendo la tendenza delle qualificazioni, in cui erano stati l’unica nazionale a chiudere con la porta inviolata. La possibilità per Tuchel di attingere dalla panchina a elementi del calibro di Rashford e Saka non fa dormire sonni tranquilli al ct dei ghanesi, Carlos Queiroz, che, per tentare il colpo, si affiderà all’estro di Antoine Semenyo.

L’altro match del Gruppo L mette di fronte le due deluse del debutto: Panama e Croazia. C’è tanto rammarico tra i Canaleros, andati a una manciata di minuti dal conquistare il loro primo, storico punto nella fase finale iridata. Discorso diverso per la Croazia, apparsa impotente di fronte alla corazzata inglese. Per Modric e compagni, reduci dal secondo posto nel 2018 e dal terzo nel 2022, la sfida di Toronto di mercoledì 24 giugno diventa già un dentro o fuori da non fallire per evitare lo spettro di un’inattesa eliminazione precoce.

Nel girone parallelo, cerca riscatto il Portogallo, fermato a sorpresa sull’1-1 dal Congo all’esordio. Per la selezione lusitana si presenta un’occasione d’oro contro l’Uzbekistan, battuto dalla Colombia nella prima giornata. Agli uomini di Roberto Martinez sono mancati nell’esordio i guizzi delle stelle, a partire da un Cristiano Ronaldo rimasto isolato e poco assistito sulla trequarti. CR7 va a caccia di una rete per diventare il primo calciatore della storia a segnare in sei edizioni diverse dei Mondiali. Dall’altra parte, la nazionale uzbeka guidata in panchina da Fabio Cannavaro,capace di tenere testa alla Colombia per oltre un’ora di gioco prima di arrendersi, punta all’effetto sorpresa, per poi giocarsi la qualificazione nell’ultimo match contro il Congo.

Proprio i “Leopardi” africani rappresentano una delle note liete del primo turno. Tornati sul palcoscenico iridato a cinquantadue anni dall’unica partecipazione del 1974 (allora chiusa con tre sconfitte e zero reti all’attivo), i congolesi hanno sfatato entrambi i tabù in soli 90 minuti e ora vedono la qualificazione a portata di mano. L’ostacolo si chiama però Colombia, una delle outsider di lusso del torneo. Los Cafeteros hanno faticato per due terzi di gara contro l’Uzbekistan, ma la classe di Luis Diaz ha infine blindato il 3-1. Una replica contro il Congo garantirebbe ai sudamericani il pass per la fase successiva, eguagliando il cammino delle edizioni del 2014 e del 2018.