Manca ormai pochissimo all’ultimo capitolo del Mondiale Usa-Canada-Messico 2026. Stasera alle 21, al New York New Jersey Stadium di East Rutherford, Spagna e Argentina si contenderanno la Coppa del Mondo in una finale che promette spettacolo, tra i campioni in carica dell’Albiceleste di Lionel Messi e i campioni d’Europa delle Furie Rosse di Lamine Yamal, il talento destinato a rappresentare il futuro del calcio mondiale.

Una sfida tra due generazioni di campioni: il 39enne Messi, capocannoniere della rassegna con 8 reti, e il talento cristallino dello spagnolo di 19 anni. Profetica fu una foto scattata nel lontano 2007, quando l’Unicef e il Barcellona pensarono a un calendario a scopo benefico, studiando scatti in cui i giocatori del club blaugrana posavano con alcune famiglie che negli anni precedenti si erano appoggiate all’ente. Per entrare tra le immagini del calendario era necessario vincere una lotteria e il destino ha anticipato ciò che succederà domenica, facendo incontrare Leo Messi e Lamine Yamal, con l’asso argentino allora 20enne che faceva il bagnetto allo spagnolo di pochi mesi. La foto è diventata celebre quando il papà di Yamal Mounir Nasroui, nell’estate del 2024, la pubblicò su Instagram, ma è diventata virale dopo la qualificazione dell’Argentina alla finale per difendere il titolo contro le Furie Rosse.

L’Argentina non vuole mancare l’appuntamento, arrivando in finale con la possibilità di entrare ancora di più nella storia. La nazionale di Lionel Scaloni va a caccia del quarto titolo mondiale dopo quelli conquistati nel 1978, 1986 e 2022 e sogna di diventare la prima squadra capace di difendere la Coppa del Mondo dai tempi del Brasile del 1962. Il cammino albiceleste è stato caratterizzato da diverse battaglie sportive, culminate nella spettacolare semifinale vinta in rimonta per 2-1 contro l’Inghilterra di Kane.

La Spagna, invece, cerca il secondo titolo della propria storia dopo il trionfo del 2010 in Sudafrica. La squadra di Luis de la Fuente si è confermata una delle nazionali più complete del torneo, costruendo il proprio successo sulla qualità del possesso palla, sulla solidità difensiva e sull’imprevedibilità dei suoi giovani talenti, con Yamal su tutti, protagonista della semifinale hanno superato la Francia 2-0, con il rigore rimediato con il fallo di Digne e realizzato da Oyarzabal al 22’ e la rete di Pedro Porro al 58’ lasciando di sasso Mbappè e compagni.

Spagna e Argentina si sono affrontate 14 volte nella loro storia. Il bilancio è perfettamente equilibrato: sei vittorie per la Spagna, sei per l’Argentina e due pareggi. L’unico precedente in una fase finale dei Mondiali risale al 1966, quando l’Albiceleste si impose per 2-1 nella fase a gironi. L’ultima sfida tra le due nazionali è stata disputata il 27 marzo 2018 a Madrid ed è rimasta nella memoria degli appassionati per il clamoroso 6-1 con cui la Spagna travolse l’Argentina. Molti protagonisti di allora hanno lasciato il posto a una nuova generazione, ma quel risultato resta ancora oggi uno dei riferimenti più importanti della rivalità tra le due squadre.

Spagna-Argentina non è soltanto una finale mondiale. È la sfida tra due culture calcistiche.