L’Inter soffre, ma vince in campionato, approfittando del passo falso del Napoli riesce ad avvicinare la vetta e a tuffarsi nella Champions League con nuove energie.
Ecco dunque che a San Siro arriva l’Arsenal che sta attraversando un periodo difficile con pochi risultati positivi ottenuti nell’ultimo mese.
In Premier League, specialmente, il successo non arriva diverse settimane, causa sconfitte con Bournemouth e Newcastle, oltre al pareggio con il Liverpool.
Se a tutto ciò si aggiunge l’improvviso addio del direttore sportivo Edu, che ha costruito in questi ultimi anni una squadra in grado di competere per grandi obiettivi ogni anno, ecco che la situazione non si fa per nulla serena per il tecnico Arteta.
Sbagliatissimo, però, pensare a una squadra che visto il periodo non riuscirà a intimorire l’Inter, perché nonostante tutto in Champions ha gli stessi punti dei nerazzurri (7).
Sono in tutto tre, poi, i precedenti tra Inter e Arsenal, di cui un paio nella Champions League del 2003, dove le due squadre si incontrarono in due partite valide per il Gruppo B di allora, formato da Arsenal e Lokomotiv Mosca che chiusero ai primi due posti, precedendo l’Inter terza che giocò i playoff di UEFA Cup.
L’unico altro precedente tra Inter e Arsenal è datato 2007, in una partita poco più che di esibizione, alla Emirates Cup, dove i Gunners si imposero 2-1.
Analizzando invece la formazione di domani di Simone Inzaghi, da verificare ci saranno le condizioni di Bastoni, uscito infortunato nella partita di campionato contro il Venezia nel match di domenica sera, per cui De Vrij è nuovamente in preallarme, con Bissseck che dovrà invece mettersi in ballottaggio per una maglia da titolare con Pavard. Calhanoglu potrebbe rientrare tra i titolari, anche alla luce dell’ottimo spezzone di partita giocato contro i lagunari, che ha riconsegnato a Inzaghi un centrocampista turco in splendida forma.
Chiude la due giorni italiana di Champions, invece, la sfida tra Stoccarda e Atalanta con la Dea reduce dal successo in casa del Napoli per 3-0 che rilancia anche le ambizioni Scudetto della squadra bergamasca.
Ma quello che più soddisfa Gasperini è la capacità di cambiare e ottenere comunque risultati importanti. Ad esempio Retegui, in panchina contro il Napoli, ma comunque capace di siglare il gol del definitivo 3-0 nel finale. L’ex Genoa sta vivendo un avvio di stagione incredibile, con tanto di 11 gol in altrettante presenze in campionato.
Ma l’Atalanta non è solo lui e Gasp chiede attenzione contro una squadra che pochi giorni fa è stata capace comunque di battere la Juventus.
L’impressione, allora, è che assisteremo ad una partita spettacolare, tra due compagini che giocano all’attacco e propongono un gioco veloce e godibile.
Lo Stoccarda con l’ex Touré e Undav, l’Atalanta con Lookman e De Ketelaere. Come detto, però, i nerazzurri stanno vivendo un vero e proprio “magic moment” e l’obiettivo è trasferirlo anche in Champions dove invece c’è più di qualche rimpianto, come i due 0-0 in casa contro Arsenal e Celtic, con un rigore sbagliato alla prima giornata e l’assalto senza sbocchi contro gli scozzesi.
L’Atalanta resta sì imbattuta ma comunque con 4 punti in meno di quelli che avrebbe voluto, per questo l’imperativo di Germania è vincere.